Vittoria M5S : passa nostro emendamento contro gli affitti d’oro

L’emendamento promosso dal MoVimento 5 Stelle a firma Riccardo Fraccaro, conosciuto come “Norma sugli affitti d’oro” è stato accolto .

Il provvedimento consente alle amministrazioni pubbliche di recedere dalle locazioni di immobili entro il 31 dicembre 2014, con un preavviso stabilito in trenta giorni anche in deroga ad eventuali clausole difformi previste dal contratto !!!

Enza Blundo
Portavoce M5S Senato

Tassiamo i diritti tv del calcio per sostenere l’ordine pubblico

 

 

E’ necessario ristabilire un equilibrio tra i profitti milionari incassati dalle società sportive ed i costi per la tutela dell’ordine pubblico in concomitanza delle manifestazione sportive che, oggi, viene fatto sopportare indistintamente dalla generalità dei cittadini attraverso fondi reperiti dalla fiscalità generale.

Occorre accollare alle società calcistiche ed alla lega della quale ciascuna singola società fa parte, una parte dei costi necessari per garantire l’ordine pubblico in vista del regolare svolgimento delle manifestazioni sportive, principalmente calcistiche.

Si deve perciò destinare una percentuale del valore degli incassi ottenuti con la vendita dei biglietti ed abbonamenti per ciascun evento sportivo, aggiungendo anche il valore della concessione dei diritti televisivi, destinandoli alla copertura dei maggiori oneri sostenuti proprio per consentire un pacifico svolgimento delle manifestazioni sportive.

Questa modifica rientra nell’ottica di ottenere un contributo economico tangibile da parte di chi ha fatto delle manifestazioni sportive la sua attività principale, ottenendo ingentissimi introiti dal loro svolgimento al fine di far loro contribuire direttamente al mantenimento dell’ordine pubblico.

Non appare coerente, soprattutto nell’attuale momento storico e socio-economico, far sopportare integralmente alla generalità dei cittadini i costi per il mantenimento dell’ordine pubblico, quando in occasione d’incontri di calcio tra squadre di prestigio le stesse società ottengono un elevato ricavo economico.

Un prelievo dell’ 1% anche solo sui diritti televisivi garantirebbe una somma di circa 10 milioni di euro annui che potrebbe sicuramente contribuire alla copertura quasi totale dei costi per il pagamento di indennità e straordinari alle forze dell’ordine.

Ottenendo questo ingente risparmio di spesa si potrebbero quindi reperire le risorse necessarie a consentire lo sblocco degli stipendi per il settore della sicurezza e a far risparmiare sin da subito il cittadino italiano.
Link all’articolo de “Il Fatto Quotidiano” sull’emendamento Turco

Link all’articolo de “La Stampa” sull’emendamento Turco

 

 

Ecco spiegata l’ipnosi Renziana attraverso le parole di Mirko Busto.

Ecco spiegata l’ipnosi ‪Renziana‬ attraverso le parole di Mirko Busto …

Fatelo vedere alle persone dormienti.

A quelli che non sanno che il ‪PD‬ vota candidati ineleggibili e infila persone inappropriate nel Consiglio Superiore della Magistratura.

Perché proprio non gli piacciono le persone sane, libere e senza legami con il sistema marcio.

Non gli piacciono le persone che propone il Movimento 5 Stelle.

Non si può e non si deve mai ammettere che i cittadini hanno ragione.

Sarebbe un’ammissione di inadeguatezza.

Il sistema marcio non può permetterselo.

Fatelo vedere a tutte quelle persone che non sanno che il PD fa le cose a cazzo!

Ma non perché si chiama PD, ma solo perché ha il compito di perpetuare un sistema.

Perpetuando la vostra ipnosi.

Svegliarsi è il primo passo altrimenti ogni parola e ogni sforzo perdono completamente senso.

Qualcuno vi direbbe e vota e fai votare.

Noi vi diremo sempre SVEGLIA!…

a fai SVEGLIARE!

GUARDA IL VIDEO

Carlo Sibilia
Portavoce M5S Camera

Delega lavoro? Vaga e generica…

“La delega lavoro è molto vaga e generica.
Quando si parla di lavoro invece, soprattutto se si fa una disamina attenta di quanto accaduto negli ultimi anni dal punto di vista legislativo, i dettagli sono fondamentali.

Per questo non si può assolutamente sostenere un provvedimento di cui non si conoscono i contenuti”.

A dichiararlo la senatrice aquilana M5S Enza Blundo.

“Non solo non si riesce a capire cosa intenda il Governo per Contratto a tutele crescenti e secondo quale tempistica i lavoratori beneficerebbero di tali tutele, ma un ulteriore problema – continua la Cittadina – sarebbe il coordinamento di questa nuova normativa con la liberalizzazione dei contratti a tempo determinato decisa nel maggio scorso dal Governo, con cui si permette al datore di lavoro di prorogare fino a 3 anni il contratto a tempo determinato, senza specificare la causa.

Il Governo, ancor più una vera Sinistra, dovrebbe evitare che un lavoratore sia sfruttato per 3 anni con un contratto a tempo determinato prima di poter accedere al contratto a tutele crescenti”.

“Per anni i partiti hanno strumentalizzato il diritto al lavoro sancito dalla nostra Costituzione per assicurarsi consenso politico e rendite di potere.

Forse sarebbe opportuno iniziare ad occuparci della vera urgenza del paese, quella della creazione di posti di lavoro, abbassando la tassazione a carico delle imprese e investendo in ricerca ed innovazione” – conclude Blundo.

Bisogna uscire da questa gabbia finanziaristituzionale.

 

Il 3% non è un parametro del passato è un parametro sbagliato.
Bisogna uscire da questa gabbia finanziaristituzionale.

Nessuno comprerà la tua merce se la fanno uguale a costo più basso in un altro posto. Puoi svalutarne il costo e cioè la moneta. Ma siccome sei nell’euro la moneta non la puoi svalutare.

Allora come fai per far costare meno la tua merce? Devi svalutare il lavoro. Cosa significa svalutare il lavoro? Significa pagare meno i lavoratori. Punto.

E il nostro presidente del consiglio sta eseguendo le direttive della finanziocrazia con i vari Job Acts. Secondo voi perché incontra Draghi privatamente a casa sua?

Non solo bisogna uscire dalla gabbia, ma riprendersi la moneta nazionale dando vita ad un sistema economico creativo, diverso, basato sulle risorse sovrane e gli interscambi alla pari con gli altri paesi. Solo l’‪#Italia‬ può farlo.

Perché? Perché l’Italia ha creato le banche, l’Italia ha creato la meccanica, l’Italia ha fatto della trasformazione delle risorse, della creazione del valore aggiunto un’‪arte‬.

L’Italia ha creato questo sistema e l’Italia lo trasformerà.
Se non ci credi allora non abbiamo più nessuna chance.

Carlo Sibilia
Portavoce M5S Camera

Qui Livorno 5 Stelle, 90 giorni dopo: parla il sindaco Nogarin

 

“Sono Filippo Nogarin, il sindaco 5 Stelle della città di Livorno, sono una persona prestata alla città per un tempo breve, per un tempo determinato, per portare a compimento quella che in questo momento sento come una missione, un servizio civile. Ho interrotto le mie attività professionali, ho congelato tutto in attesa di portare a termine un percorso molto impegnativo che è quello di fare il sindaco a Livorno. E’ una vocazione, è un lavoro intenso, che mi mette a dura prova.

L’eredità pd: un sistema clientelare
A Livorno abbiamo ereditato una situazione dal punto di vista amministrativo che era legata a un sistema clientelare. Questo è quel che il pd ha lasciato a Livorno, questa è la cosa più palpabile. Un’eredità scomoda, difficile da invertire come tendenza. Difficile da cambiare come cultura. I giovani di Livorno hanno ereditato una situazione dsastrosa soprattutto sul piano culturale e hanno bisogno di essere ascoltati. A Livorno nascono correnti artistiche, delle tendenze artistiche nel settore pittorico, musicale, ma non solo, c’è un fervore straordinario. C’è una voglia di esprimersi incredibile che vogliamo intercettare per permettere loro di poter avere un effettivo riscontro nella loro città

Il cambiamento: beni pubblici e gestione delle partecipate
Cambiare per noi ha voluto dire anche cambiare atteggiamento nella nomina delle partecipate del Comune di Livorno, nomine che abbiamo fatto in maniera completamente diversa dal passato. Non abbiamo messo persone di partito o persone che a noi stavano bene. Abbiamo cercato di sceglierle in base alla Livorno che vorremmo vedere tra qualche anno, in base alle loro idee e competenze. E’ stato difficile mettere a fuoco questa visione e declinarla nella pratica. Noi siamo per la tutela dei beni pubblici e stiamo andando in quella direzione, contraria a quella che stava assumento il pd. L’aver scelto di mantenere pubblico un asset, per esempio il mantenimento pubblico delle farmacie comunali che il pd voleva privatizzare. Abbiamo un cambio di mentalità per quel che riguarda l’amministrazione che è tangibile. Ci sono questioni importanti rguardanti i trasporti pubblici e i rifiuti: vogliamo lo stop all’inceneritore subito. Abbiamo la responsabilità importante della gestione di Spil, la partecipata del Comune che si occupa del porto di Livorno, forse la più importante per la città. Noi la intendiamo come una piccola “ENI“, un incubatore che posssa permettere la realizzazione dei sogni dei livornesi. E’ lì che la vorremmo portare.

I primi 90 giorni: i fatti
Il Comune di Livorno, in quanto istituzione, esprime delle eccellenze, persone di grandissima capacità che ci hanno seguito nel corso di questi primi tre mesi di amministrazione. Mentre i giornali si occupavano di gossip noi lavoravamo sui fatti: la riqualificazione e l’adeguamento delle piscine comunali, la gestione dell’emergenza abitativa che ci ha consentito di dare un alloggio a 30 persone. Una delle cose che mi ha fatto molto piacere è stato l’interessamento da parte della figlia di Gaber per portare una tappa del festival Gaber a Livorno. Quindi molto probabilmente Effetto Venezia l’anno prossimo avrà una tappa importante del festival Gaber. Questo è un primo assaggio di un nuovo respirare per la città, una nuova espressione di quello che è Effetto Venezia, una festa straordinaria che si svolge ogni anno alla fine di luglio nel quartiere Venezia di livorno

Strumenti di democrazia diretta per i livornesi
Stiamo lavorando anche a un’altra cosa importante uno dei punti su cui maggiormente mi son speso fin dall’inizio del mandato che è il referendum propositivo e deliberativo senza quorum per portare la democrazia diretta ai cittadini livornesi. In questo progetto ci stanno aiutando anche altri consiglieri M5S che mi sento in dovere di ringraziare. In particolare ringrazio tutti i nostri consiglieri in comune di Livorno, che stanno spendendo moltissimo tempo ed energie in questo percorso dentro l’amministrazione livornese. un grazie enorme va a tutto il meetup, a tutte le persone che sono sotto la luce dei riflettori e che permettono la realizzazione di tantissime cose. A loro va un abbraccio particolare perché senza di loro questa rivoluzione non si potrebbe compiere.” Filippo Nogarin, sindaco M5S di Livorno – Guarda l’intervista integrale su La Cosa

 

 

L’interrogazione M5S sui 50.000 poliziotti a rischio TBC #AlfanoRispondi

“Al Ministro dell’Interno
Premesso che:
si apprende da fonti di stampa (Il Fatto Quotidiano dell’ 8 agosto 2014) e da allarmanti denunce del sindacato di polizia CONSAP (Confederazionale Sindacale Autonoma di Polizia), della grave situazione che si sta verificando tra le forze di Polizia impegnate nella prima accoglienza degli immigrati nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum;
il CONSAP denuncia che su mille accertamenti effettuati, in ben 40 casi si è evidenziato un contagio da tubercolosi tra gli operanti delle Forze di Polizia;
considerato che:
la platea degli agenti interessati, perché venuti direttamente in contatto con gli immigrati, senza adeguate tutele e profilassi è di circa 50.000 unità;
solo il giorno 7 agosto 2014 il Ministero dell’interno ha provveduto ad emanare una circolare riguardante i comportamenti da adottare nelle fasi di primo contatto con gli immigrati al fine di prestare assistenza, nonostante i primi casi accertati di contagio si riferiscono all’inizio del mese di giugno 2014;
gli strumenti di profilassi e i mezzi di protezione degli agenti impiegati sono, all’evidenza, inefficaci essendo costituiti, allo stato, da una mascherina priva di filtri e guanti di lattice, così come denunciato dal sindacato CONSAP;
i controlli effettuati a bordo delle navi su cui viaggiano gli immigrati sono insufficienti risultando, ad oggi, il rapporto di un solo medico ogni mille persone;
il rischio di contagio non interessa solo le Forze di Polizia che vengono in contatto nell’immediatezza degli sbarchi con gli immigrati, ma l’intera popolazione in quanto quest’ultimi vengono smistati in tutto il territorio nazionale con gli autobus;
anche il Sindaco della città di Roma ha lamentato la mancanza di preavviso e l’impossibilità conseguente di predisporre servizi di profilassi e assistenza sanitaria con missiva inviata, già nel mese di giugno scorso, al Ministro in indirizzo;
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione esposta in premessa;
se intenda rendere noto quale sia la reale ed effettiva portata del problema denunciato;
quali strumenti di profilassi e tutela degli operanti delle Forze dell’Ordine siano ad oggi adottati e quali strumenti aggiuntivi di profilassi e tutela intenda assumere;
quali siano i motivi per cui le forze di Polizia e gli altri operatori di prima accoglienza non sono dotati degli stessi mezzi e strumenti in dotazione alla Marina Militare Italiana efficaci ad evitare il contagio anche in caso di contatto con soggetti infetti.” Buccarella, Scibona, Airola, Cioffi, Santangelo, Molinari, Donno, Catalfo – portavoce M5S al Senato

TasseRecord al 44% ed effetto 80 euro annullato

Abbiamo già iniziato a ridurre le tasse alle famiglie e alle imprese“, diceva il premier durante le elezioni in una delle sue numerose apparizioni televisive. A tre mesi da quel giorno, però, escono dei dati che fanno riflettere. Non solo il premier non si è adoperato per diminuire le imposte che le aziende italiane devono pagare, ma la CGIA di Mestre ha rilevato che “secondo il Def approvato nella primavera scorsa, quest’anno la pressione fiscale è destinata a toccare il livello record del 44%“, lo stesso raggiunto nel 2012. Le imprese italiane versano al fisco 110,4 miliardi di tasse all’anno, un record che, va riconosciuto al governo, ci fa primeggiare in Europa. Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA, ha spiegato che “con un carico fiscale di questa portata è difficile fare impresa e soprattutto creare le condizioni per far ripartire l’economia“. E gli 80 euro? Non solo non hanno aumentato i consumi del 15%, come millantava Pina Picierno, sempre durante le elezioni, ma sono in realtà “soldi che entrano dalla porta ed escono dalla finestra delle case degli italiani“, denunciava Luigi Di Maio. Il M5S aveva avvertito i cittadini che gli 80 euro erano solo una “trovata elettorale” e che non avrebbero fatto ripartire l’economia del Paese, dato che gli eventuali effetti benefici che avrebbero portato, sarebbero stati annullati dalle altre tasse che gravano sui cittadini, come sottolinea la CGIA di Mestre: “Gli effetti legati alla rivalutazione delle rendite finanziarie, all’aumento dell’Iva, che nel 2014 si distribuisce su tutto l’arco dell’anno, all’introduzione della Tasi e, soprattutto, all’inasprimento fiscale che graverà sulle banche, compensano abbondantemente il taglio dell’Irap e gli 80 euro lasciati in busta paga ai lavoratori dipendenti con redditi medio bassi“.”

L’Italia fuori dalla Convenzione di Dublino

L’Italia è sempre stata considerata, piazzata in mezzo al Mediterraneo, la portaerei d’Europa, un posto di accoglienza per chiunque entrasse. Gli abitanti sono ospitali, il clima è buono, il cibo ottimo e non ci sono regole come nel favoloso Far West. Oggi è diventata un luogo di passaggio. Si arriva per partire il più velocemente possibile. I clandestini in ingresso se possono fuggono verso altri Paesi europei. Dalla Sicilia e da Lampedusa arrivano nelle città del Nord per cercare un passaggio in qualunque modo verso Germania, Svezia, Francia. E’ notizia di pochi giorni fa l’arresto di decine di tassisti che trasportavano in Germania clandestini a pagamento. Novelli scafisti terrestri. Uno di questi si chiama, non è uno scherzo, Tavecchio, omonimo di quello che “Opti Pobà mangiava le banane“. Il ministro degli Esteri bavarese a fine agosto ha attccato il sistema italiano: “Roma non prende dati personali o impronte perché così gli stranieri possono chiedere asilo in un altro Paese“. Certo, la Germania non sta nel mare Mediterraneo, i barconi non arrivano a Berlino, e l’Italia i problemi se li deve grattare da sola in virtù della Convenzione di Dublino che in sostanza dice che un rifugiato deve rimanere nel primo Paese di arrivo. Quindi se arrivano tutti in Italia per ragioni geografiche di vicinanza all’Africa devono rimanere nel nostro Paese anche se non vogliono. Ora Alfano che ignora completamente le richieste sanitarie della Polizia a rischio tbc ha ottenuto il Frontex Plus, un nome che ricorda un analgesico o una marca scadente di dentifricio. Vuol dire che l’Europa ci aiuterà a importare più migranti di adesso che inevitabilmente cercheranno di fuggire verso le altre nazioni europee. A chi arriva in Italia, che fa parte della UE e aderisce a Schengen, va offerta la possibilità di scegliersi il Paese che vuole nella UE e pagargli il viaggio. tunisino/Francia, siriano/Svezia, pachistano/Gran Bretagna e tutte le altre nazionalità in Germania a spese della Merkel. La convenzione di Dublino va disdettata. Voli low cost da Lampedusa per tutta Europa, la destinazione la sceglie il clandestino, come è giusto che sia.

La riforma della giustizia di Berlusconi – lettera del M5S al ministro Orlando

“Gentile Ministro Orlando,
con questa lettera le spieghiamo, punto per punto, perchè non parteciperemo all’incontro di oggi. In primo luogo, siamo in presenza di un tipico caso, da parte sua, di scortesia istituzionale.
Aspettavamo da ben 7 giorni (dal 13 agosto) una risposta ad una nostra email, reiterata il 18 agosto, in cui le chiedevamo, prima dell’incontro, di conoscere più dettagliatamente i contenuti dello stesso, giacché non siamo disponibili ad una chiacchierata ferragostana sul più ed il meno. Abbiamo già avuto occasione di confrontarci su quelle che per noi sono le vere priorità in tema di giustizia per il nostro paese.
Le abbiamo portato a giugno le nostre proposte in materia di anticorruzione. Ci siamo incontrati a inizio agosto per discutere di processo civile, penale e norme contro la criminalità economica.
Da allora il silenzio, a parte le interviste sui giornali giusto per dare l’impressione che qualcosa si stava muovendo.
Siamo contrari agli incontri “di facciata” al chiuso delle stanze, riteniamo che in Italia la Giustizia necessiti di un impegno serio e trasparente. Per questo le indichiamo, qui di seguito, le vere priorià in materia di Giustizia del Parlamento e del suo dicastero.
Noti bene che l’aver anteposto la parola Parlamento non è casuale. Dovremmo essere ancora in un regime democratico di divisione dei poteri ove tocca al Parlamento legiferare ed al Governo eseguire.
Queste sono le nostre priorità:
Serve una vera legge anticorruzione, che ripenalizzi il falso in bilancio, la corruzione e concussione con innalzamento delle pene e che dia veri poteri alla magistratura ed alle forze di polizia ed introduca il reato di autoriciclaggio punendo anche il solo “lavaggio” del denaro proveniente dal reato commesso (vedi caso “slot-machine”).
Ce l’avevamo quasi fatta ma, purtroppo, il suo Governo ha voluto bloccare tale legge all’inizio di giugno. Ci chiediamo il perchè ma, in realtà, la risposta la conosciamo benissimo. Ad ogni modo troverà, tra gli atti parlamentari, la nostra posizione: Atto Camera n. 1194, A.C. n. 1195, A.C. 1205, Atto Senato n. 847 ivi compresi tutti gli emendamenti già presentati in Commissione Giustizia al Senato.
Come vede, ha una ottima base di partenza, senza perdere troppo tempo.
Serve una norma che riveda il sistema della prescrizione penale perchè l’attuale formulazione permette, a chi commette reati, soprattutto contro la pubblica amministrazione, di non pagare per le proprie colpe, incentivando, per ciò stesso, la corruzione.
Ma lei farà una norma del genere avendo come collega di governo il Ministro Alfano oppure il Vice-Ministro Costa? Quelli del “lodo Alfano“, quelli del “processo breve” che ammazzava i processi senza farli terminare, quelli della “legge ex-Cirielli” grazie al quale i colletti bianchi sono sicuri di non poter essere perseguiti, quelli che “sono garantisti” (ma sanno cosa vuol dire?) e quindi votano NO a tutte le richieste di arresto che fioccano in Parlamento per deputati e senatori?
Eppure anche il “rapporto anticorruzione della Commissione Europea” del 3 febbraio 2014 ha stigmatizzato l’inadeguatezza della legge “Severino” del 2012 sul fronte della prescrizione!
Il Movimento 5 Stelle ha già presentato, da più di un anno, le proprie proposte sulla revisione dei termini di prescrizione e potrà trovarle sempre nei nostri atti parlamentari: A.C. 1174, A.S. 1385, A.S. 1574. Le facciamo notare che, da più di 4 mesi, chiediamo – ahinoi inutilmente – al suo partito alla Camera, il Pd, di non ostacolare la discussione e votazione di queste norme.
Forse, se il Governo avesse davvero interesse ad approvare una legge giusta, basterebbe una telefonata del Presidente del Consiglio Renzi ai suoi colleghi di partito. Una seria riforma della giustizia civile.
Negli ultimi anni si è sempre parlato di giustizia civile ma le uniche norme che sono state emanate, sono servite esclusivamente ad aumentare le tasse per l’accesso alla giustizia o ad ostacolare la difesa dei propri diritti. Da dove partire per rendere più efficiente la giustizia civile? Innanzitutto bisogna avere tempi certi ma ragionevoli. Siamo contrari ad una giustizia sommaria. E per avere tempi certi bisogna incentivare anche giudici e consulenti a lavorare per tempi ed obiettivi.
È fondamentale riorganizzare il lavoro dentro i tribunali, seguendo le best practices che già esistono, prevedendo anche concorsi pubblici, giacchè abbiamo uno scoperto nel settore giustizia di oltre 8.000 unità. Questo è compito del Governo, non del Parlamento.
Bisogna snellire alcune procedure, incentivando, anche fiscalmente, chi ricorre a procedimenti giurisdizionali semplificati. Ma per farlo è necessario incentivare una nuova cultura agli operatori del diritto, in primis giudici e avvocati. L’attuale giustizia civile premia i più furbi e tassa i più onesti. È arrivato il momento di cambiare paradigma. Gentile Ministro, per ottenere tutto questo basterebbero 2-3 mesi e basterebbe, innanzitutto, la volontà politica di farlo. Noi questa disponibilità l’abbiamo data sin dal giugno 2013, nel silenzio del suo partito e dei suoi governi. E’ evidente a tutti che, dopo il Patto del Nazareno, la lotta alla criminalità e, più in generale, la giustizia penale, siano scivolate all’ultimo posto delle priorità del governo. Si parla di responsabilità dei giudici, ma non crede che in Italia dovremmo cominciare a sanzionare seriamente le responsabilità dei criminali, anche se politici? Il Presidente Renzi ormai parla soltanto di giustizia civile: proviamo un senso di ribrezzo nel constatare che un Presidente del Consiglio possa ancora scendere a patti con Berlusconi sulla giustizia.
Una volta attuate le vere priorità potremmo pensare a tutto il resto, come ad esempio un nuovo modello di Csm, svincolato da logiche correntizie e partitiche. Perchè il male non è solo il correntismo, su cui le ricordiamo ha un grande esperto accanto, il suo sottosegretario Cosimo Ferri (nominato da Berlusconi nel Governo Letta e confermato da Renzi nello stesso ruolo) che ha cercato di manovrare le elezioni dei membri togati del Csm, ma anche le scelte partitiche dei membri del Csm.
Perchè voi non dichiarate apertamente ed in trasparenza chi vorreste votare? Perchè avete votato per 3 volte scheda bianca in Parlamento facendo prorogare di diritto l’attuale Csm in scadenza? Le ricordiamo Ministro che a luglio abbiamo chiesto a tutti i partiti di incontrarsi pubblicamente e discutere delle elezioni del Csm, evitando di votare, come per la Corte Costituzionale, persone vicine ai partiti o addirittura attuali ed ex parlamentari. Ministro Orlando, è finito il tempo delle chiacchiere e degli slogan usando le slides. E’ arrivato il momento dei fatti.
Quando il suo governo avrà le idee chiare ce lo faccia sapere.” M5S Commissioni Giustizia Camera e Senato