Senorbì è sulla stessa via?

Cristo si è fermato a Lazzaro, i centri commerciali invece no!

“Il declino dell’economia italiana, sopratutto nel Sud, ha avuto luogo da 15 anni a questa parte, con l’avvento dei Super e Ipermercati. La miopia della politica che ha permesso l’insediamento di queste piovre economiche e finanziarie, ha distrutto la micro impresa e lo’artigianato: colonna portante dello sviluppo del Paese.
Nel mio piccolo paesino di 4.000 abitanti, Lazzaro, c’erano 23 alimentari, 7 macellerie, 3 officine meccaniche, 5 falegnamerie, 3 sartorie, 2 calzolai e 2 negozi di elettrodomestici. Nell’arco di 20 anni sono rimasti: 1 alimentare, 1 macelleria,1 officina meccanica, 2 serramentisti e 1 sartoria gestita da una immigrata.
Facendo il calcolo delle persone espulse dalle attività, dirette (70) e indirette (70), siamo a 140.
I due supermercati che operano occupano circa 30 persone più i titolari. Mentre le persone occupate percepiscono attorno a 5-600 € al mese, i 70 esercizi scomparsi davano da mangiare ai titolari ed ai loro figli e nipoti. Si sono costruite chi 4 chi 5 appartamenti ciascuno, facendo da volano all’economia. Dando lavoro a muratori, carpentieri, ferraioli, alle tre fabbriche di laterizi, ai falegnami, agli elettricisti e idraulici.
Il paesino si è spopolato. Sono rimasti anziani e i pochi impiegati pubblici, sopravvissuti alle ristrutturazioni, seguite alle privatizzazioni di Poste, Ferrovie, telefonia ecc. ecc.
I supermercati hanno distrutto l’economia locale e i produttori di generi alimentari. Questi ultimi costretti a vendere a prezzi stracciati e incassi a 90,120, 150 gg.
Tutti i prodotti vengono da fuori Calabria così, per completare l’opera è morta, anche, l’agricoltura.
La politica ha pensato bene di fare bandi per i finanziamenti studiati per agevolare gli speculatori che, normalmente, arrivano da fuori. lasciando le briciole agli operatori locali. L’opera di distruzione è compiuta con l’avvento delle cineserie! E Renzi porta in Cina stuoli di imprenditori-prenditori. Ma Vaff…” pietro denisi, reggio cal.

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E a Senorbì, che si fa?

A Ragusa grazie al sindaco ‪‎m5s‬ non si pagherà la tasi!

Potrei fermarmi qui, la frase è così chiara, così bella, così profumata, così “5 stelle”, che potrei rileggermela al rallenty per godermela fino in fondo e condividerla senza ulteriori precisazioni.

Invece no.

Certe notizie vanno commentate!

Federico @piccitto ha messo a segno un altro colpo.

Grazie al “virtuosismo” con il quale sta conducendo Ragusa, infatti, il nostro sindaco a 5 stelle è riuscito ad azzerare l’aliquota TASI (l’odiosa Tassa sui Servizi Indivisibili) evitando ai cittadini un balzello di 5 milioni di euro!

Ragusa è l’unico comune capoluogo di provincia in Italia, finora, insieme ad Olbia, ad aver introdotto questa importante novità che, sicuramente, darà un grande sollievo ai cittadini, già provati dalla crisi economica.

Questa è l’ennesima dimostrazione che quando le cose le fa un’amministrazione 5 Stelle riescono meglio!

Che dire allora?

Faccio bene a votare M5S!

Claudia Mannino
Portavoce M5S Camera

#oltrecinquemilionidigrazie

Grazie ai  5.804.810  Italiani che hanno avuto fiducia e hanno continuato a sostenere il Movimento 5 Stelle. Ma soprattutto Grazie ai 602 cittadini di Senorbì che hanno deciso di continuare a lottare per migliorare il loro futuro e quello dei loro figli e che hanno confermato il risultato vittorioso delle Politiche 2013. Inoltre nonostante i problemi riscontrati per le Regionali, il M5S ha cmq mantenuto in Sardegna il 30% dei consensi. E’ chiaro che sarà un percorso lungo e per niente facile ma non molliamo #VinciamoPoi

Informazione per una Senorbì a 5 Stelle – n. 4

 

 

Consulta da questo LINK  il giornalino in versione digitale

uscita n. 4 Maggio 2014

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uscita n. 4 Maggio 2014

Giornale di informazione non ufficiale e non professionista non avente redazione o giornalisti professionisti iscritti all’albo. In uscita come file PDF presso il Blog dell’Associazione e stampato in proprio.

 

Il tuo Comune può dire no agli OGM

C’è uno spettro che s’aggira per l’Europa. Lo spettro della pannocchia geneticamente modificata. Da mercoledì 9 in poi, potrebbe crescere indisturbata nei nostri campi. Indisturbata e legalmente.

Sì, perché mercoledì 9 aprile il Tar Lazio deciderà sul ricorso di un agricoltore friulano che, impugnando un decreto governativo, vuole coltivare il mais 810 Monsanto nel proprio terreno.
Se il Tar dovesse dar ragione al coltivatore, allora fin da subito i semi Ogm potrebbero essere piantati sui nostri campi. E guarda caso siamo proprio in periodo di semina.

Ma anche se ciò dovesse accadere, noi tutti abbiamo un’arma per opporci: coinvolgere i Comuni che hanno la facoltà di proibire gli OGM sul proprio territorio (ricordate i “Comuni denuclearizzati”?), senza che nessuno possa impedirglielo.

Abbiamo quindi un compito molto importante: pressare tutti i nostri Comuni, dal più grande al più piccolo, per ratificare questo provvedimento. Come in un grande puzzle, ogni territorio può fare la sua parte per rendere l’Italia OGM free!

Per farlo nasce oggi la campagna ItaliaOgmFree, con un portale dedicato www.italiaogmfree.org, dove ogni cittadino può scaricare materiale informativo, il modello di mozione comunale da sottoporre agli amministratori, la petizione da far firmare, e poi loghi, banner per invadere la Rete con la nostra voce.

E se il Tar dovesse bocciare il ricorso del coltivatore? La battaglia deve comunque continuare: il nostro obiettivo infatti è rendere l’Italia libera dagli Ogm per sempre e c’è un unico modo per assicurarci che nessun coltivatore possa mai impugnare e vincere: rendere liberi i nostri territori dagli Ogm, metro dopo metro.

#italiaogmfree

Votazioni On Line per la scelta dei candidati alle elezioni europee

 

 

Ieri si son svolte le votazioni on line per selezionare, regione per regione, i 20 candidati del Movimento Cinque Stelle per le Europee;
questo è il metodo che si è soliti utilizzare nel M5S!
Si può discutere sul metodo, è certamente perfettibile (come tutto d’altronde) ma è senz’altro un metodo molto più democratico di quanto abbiamo sempre visto nei partiti tradizionali; le scelte non vengono “dall’alto” come qualcuno sostiene.
So con certezza, ad esempio, che Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio o quelli dello Staff in genere, non conoscono neppure i 20 selezionati, ancor meno li hanno sponsorizzati.
Neppure io, che già mi devo occupare della Campagna Elettorale in Sardegna, ho avuto tantissimo tempo per documentarmi sulla scelta dei candidati, figuriamoci se ne ho avuto per sponsorizzare tizio o caio.
Ma ho avuto modo di dare un veloce sguardo ai candidati e ai loro curriculum.
Per rappresentare la Sardegna, è stato scelto Nicola Marini; è di Cagliari (il padre vive ad Assemini!) ma lavora tra Londra e Amsterdam, è un ingegnere informatico e si occupa di sistemi software di una multinazionale per Europa, Medio Oriente ed Africa.
I miei complimenti a Nicola per il risultato (parziale) e un grande in bocca al lupo per il proseguo.
E un ringraziamento anche a tutti gli altri che si son messi a disposizione del Movimento, a prescindere dal risultato raggiunto (risultati che ancora non conosco).

Noi i candidati per il Parlamento Europeo li scegliamo così; non riciclati, non dinosauri della politica da accomodare nelle poltrone di Bruxelles e di Strasburgo, ma preparatissimi giovani che cercheranno di fare ciò che stanno facendo da oltre un anno i nostri Parlamentari a Roma: andiamo in Europa per fare gli interessi dell’Italia (e della Sardegna).

Mario Puddu

Sindaco di Assemini

Un suggerimento per i sindaci!

È stato inaugurato stamattina il primo ecocompattatore aperto al pubblico della provincia di Lecce: si chiama Eco24 ed è stato installato dal Comune di Sogliano Cavour.

Il funzionamento è semplicissimo: chiunque può conferirvi a qualunque ora bottiglie di plastica o rifiuti in alluminio; per ciascuno di essi, la macchina rilascia uno scontrino da 10 centesimi che può essere speso nei negozi del paese, tutti convenzionati dal Comune all’iniziativa.

Un modo semplice e rapido per incentivare la raccolta differenziata, che ha già dato segnali incoraggianti. “Prima di installare l’ecocompattatore all’aperto -spiega il sindaco Paolo Solito – lo abbiamo sperimentato all’interno delle scuole elementari: in un mese e mezzo abbiamo raccolto 2,700 bottiglie di plastica, un vero e proprio boom di raccolta differenziata. Incoraggiati dal risultato – conclude il sindaco – abbiamo deciso di estendere l’iniziativa, che da oggi è aperta a tutta la cittadinanza”