O cambia il paese o abbiamo perso tutti

L’obiettivo che ci siamo posti è arduo.

Non potevamo pensare di risolvere tutto in uno/due anni.

Purtroppo qui o cambia il paese o abbiamo perso tutti, e per cambiare ci vuole una rivoluzione culturale, che necessita di tempo.

Sono consapevole che di tempo non ce ne è, che il paese ha bisogno di risposte e che tutto ci sta crollando addosso.

Visto dall’interno la cosa è ancora più preoccupante e grave, ve lo assicuro.

Gli interessi che stanno dietro tutto questo sono potentissimi e molto ben organizzati e non hanno nessunissima intenzione di mollare.

Ma sinceramente non vedo altra via;

non quella del compromesso, nel tentativo di spuntare un poco la piramide, gli obiettivi che si sono posti sono diametralmente contrapposti a quelli della gente, del bene comune, del senso comunitario, e purtroppo sono forti abbastanza, resi forti dal consenso elettorale, da “fregarsene” delle nostre posizioni, e opposizioni, si stanno costruendo con estrema arroganza e prepotenza le regole costituzionali a loro immagine e somiglianza, proprio al fine di liberarsi definitivamente di qualunque possibilità di contrapposizione, e opposizione, sono i padroni del tavolo, verrebbero mai a patti con noi?

Mai.

Né vedo soluzione nella fretta di ottenere tutto e subito, per risolvere tutto e subito, (e vi assicuro che lo vorrei, come lo vorrei, con due figli costretti ad andare fuori da questo paese, lontano…).

Ma benché lo voglia più di qualunque altra cosa, non è possibile: come possiamo sperare di andare al governo del paese con un Italia così?

Non certo cambiando noi per compiacere, “adeguandoci”, snaturandoci?

Con un Italia che ancora si fa ricattare dalla promessa di 80 euri in busta paga?.

Che ancora crede all’uomo solo al comando che con il sorriso da vincitore gli promette di risolvere tutto?

Un Italia indulgente, che non vuole ascoltare, che ha paura del cambiamento, di ribellarsi, di alzare la testa, di rischiare…

Purtroppo, la strada è una sola,lunga, tortuosa ed in salita, la rivoluzione culturale in grado di cambiare il paese, perché non c’è altra soluzione, solo se cambieremo avremo vinto tutti, ma se invece rinunciamo a questa strada, perché è lunga, perché è faticosa, perché “non c’è più tempo”…

allora, abbiamo rinunciato a tutto.

Paola Nugnes
Portavoce M5S Senato

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