“Le dittature di oggi sono subdole. Equitalia non è violenza?”

Le dittature del passato, quelle fasciste, quelle comuniste o quelle fantocce degli Stati Uniti utilizzavano la violenza per auto-conservarsi.

Più si avvicinava la loro fine e più alzavano il tiro mettendo in campo sempre più brutalità, fucilazioni, rastrellamenti e sparizioni.

Le dittature del presente sono più subdole, utilizzano anche la violenza (Equitalia non è violenza?) ma soprattutto utilizzano i media che provano, costantemente, a lobotomizzare i cittadini.

Anche queste forme di dittatura più si avvicinano alla loro estinzione e più alzano l’asticella dello scontro.

E’ una normalissima reazione umana, un animale morente si gioca il tutto per tutto.

Le armi della dittatura mediatica sono essenzialmente due: la menzogna sistematica, una bugia raccontata così tante volte e da così tante persone da trasformarsi in verità e il “giochetto del piedistallo e dei riflettori”.

Prendono una frase o una parola di chi si oppone al regime e la illuminano con migliaia di riflettori ponendola sul piedistallo dell’attenzione dell’opinione pubblica.

Così, un tentativo di bloccare una votazione dittatoriale avallata dalla ghigliottina boldriniana diventa più grave di miliardi di euro NOSTRI regalati alle banche, una serie di commenti (deprecabili, io li attacco ogni giorno questi “ladri di futuro” ma non ho mai insultato nessuno e credetemi, alcuni epiteti raffinati oltretutto gli fanno più male quindi evitate) indigna di più del fatto che viviamo in una Repubblica sorta anche dalla Trattativa Stato-Mafia.

Una parola fuori posto sul Presidente della Repubblica pare colpire l’opinione pubblica di più della violazioni alla Costituzione compiute dallo stesso.

Questa è mediocrazia, dittatura mediatica evidente.

Ma il giochetto l’abbiamo smascherato finalmente!

Noi cittadini non siamo stupidi e non siamo più disinformati come lo eravamo un tempo.

Le parole di Augias pronunciate immediatamente dopo il mio intervento in TV sono stato così clamorose, così fuori dal mondo da risultare sgradevoli anche a tanti critici del M5S.

La belva ferita perde lucidità.

Cerchiamo noi invece di non perderla la lucidità.

Cerchiamo di stare tranquilli.

Lo so che è dura, io per primo provo una rabbia in corpo difficile da gestire quando vedo che i partiti ignorano la nostra proposta di reddito di cittadinanza (un reddito di dignità per tutti gli italiani in difficoltà) o la proposta M5S per l’abolizione dell’IRAP e invece comprano cacciabombardieri, buttano miliardi di euro in Afghanistan, regalano soldi nostri alle banche e a questa Europa.

Ma dobbiamo essere lucidi.

Investiamo tutte le nostre energie nell’informazione e nella partecipazione alla vita politica.

Sono passati 11 mesi da quando siamo entrati, mai, dico mai, così tanti italiani (a favore o contro il M5S conta poco) si erano interessati alla politica.

Questi sono successi straordinari.

Dobbiamo vincere le elezioni europee e poi vedrete come cambia l’Italia!

Alessandro Di Battista
Portavoce M5S Camera

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