La pagliuzza e la trave.

Conosco il gioco: si condanna la parola “boia” e non si parla del problema vero. La pagliuzza e la trave. E’ del tutto ovvio che il deputato 5 Stelle Sorial non doveva in alcun modo usare la parola “boia” a proposito di Napolitano (o per meglio dire dell’atteggiamento poco democratico di Re Giorgio con l’opposizione, cioè con M5S). E’ una parola senz’altro e indiscutibilmente condannabile.
Poi però – almeno io – sono abituato ad andare oltre. E “oltre”, qui, significa parlare di questa allegra tagliola che si confà (cito dal blog di Beppe Grillo e Yoko Casaleggio) come “un potere speciale, uno strumento limite di esclusiva competenza del Presidente della Camera, che permette di bypassare il regolamento e porre fine ad ogni attività ostruzionistica delle opposizioni. L’uso è previsto quando si tratta di consentire la conversione di un decreto d’urgenza evitandone la decadenza”.
In settant’anni questo potere speciale non è mai stato usato. Mai. Si intende ora sdoganarlo, e sarebbe la gradevolissima Preside Boldrini a farlo, per permettere al governo di fare approvare l’obbrobrio del cosiddetto mini-Imu, che nasconde in realtà il regalo di 7 miliardi e mezzo (soldi pubblici ottenuti dagli utili dei monopoli) alle banche e assicurazioni private con la scusa della rivalutazione delle quote di Bankitalia (ferme dal 1936). Di fatto è lo sdoganamento della privatizzazione, arbitraria e indebita, della Banca d’Italia. A quale titolo? Per conto di chi? E perché gli italiani dovrebbero avallare un altro suicidio economico?
Ai 5 Stelle, che stanno facendo (c)ostruzionismo in solitudine pressoché totale, è stato più o meno detto: “O la smettete qui, e fate dunque passare la privatizzazione di Bankitalia, o la tagliola per voi scatterà sempre”. Un ricatto molto democratico. Si pensa anche direttamente a una modifica del regolamento della Camera, una sorta di “tagliola permanente”. L’Italia si era drammaticamente disabituata all’opposizione (anche perché “l’opposizione” erano i Violante e i D’Alema), ed evidentemente il granello di sabbia che inceppa l’ingranaggio è una cosa che infastidisce tanto Napolitano quanto Letta, tanto Renzi quanto la Boldrini.
Se la parola “boia” mi ha infastidito (anche perché ha regalato alibi ai distruttori d’Italia in servizio permanente), questo obbligo a pensarla solo e soltanto come vuole il Manovratore mi fa semplicemente schifo. Lo vogliamo dire che la Preside Boldrini, che al di là del più inutile e palloso veterofemminismo non è mai andata, è una delle più grande delusioni politiche degli ultimi anni? Lo vogliamo dire che, se questa “tagliola” fosse già stata applicata, l’articolo 138 della Costituzione sarebbe già stato sventrato d’estate con l’avallo di renziani e non-giovani turchi? Lo vogliamo dire che, se continuiamo così, ci avviciniamo sempre di più – e con passi assai spediti – a una sorta di terrificante dittatura morbida?
Per quanto ancora abuserete della nostra pazienza? (cit)
Andrea Scanzi

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