Al Comune di Assemini l’ufficio tecnico vola

I “file” sostituiscono la carta per risparmiare e accorciare i tempi. Il Comune pioniere sperimenta lo Sportello unico.

ASSEMINI Il Comune diventa pioniere in Sardegna con l’introduzione dello Sportello unico per l’edilizia (Sue). Viene testata ad Assemini l’attività che la Regione ha promosso lo scorso settembre in via sperimentale e che sarà prassi consolidata dall’anno prossimo. Riduzione dei tempi di istruttoria, risparmio di tempo e di carta attraverso l’utilizzo del metodo digitale sono le principali novità.
ASSEMBLEA «Lo Sportello unico per l’edilizia – spiega l’assessore alle Politiche territoriali Gianluca Mandas – permette di presentare le pratiche in formato digitale velocizzando così la gestione e la comunicazione (con un risparmio di carta) adottando una procedura simile a quella dello Sportello unico attività produttive». L’occasione per presentare le nuove disposizioni si è avuta l’altra sera nel corso di un’affollata assemblea pubblica alla quale ha preso parte una cinquantina di operatori di un settore in profonda crisi. Velocizzare i tempi delle autorizzazioni rendendole più snelle potrebbe infatti rappresentare un aiuto per superare qualche difficoltà.
LE RICHIESTE DELLA BASE «Questo progetto sperimentale funzionerà in analogia alla piattaforma informatica dello Sportello unico attività produttive», sottolinea Delfina Spiga, la funzionaria dell’assessorato regionale all’Industria che ha presentato il progetto. La sperimentazione parte il 21 ottobre. Per il Comune di Assemini è un’autocandidatura. «Diventiamo pionieri in questo settore», spiega l’assessore Mandas, «perché le richieste di ammodernamento arrivano dagli stessi professionisti del settore».
DENTRO I 60 GIORNI Il nuovo sistema accorcerà i tempi di licenziamento delle pratiche, consentendo l’inizio tempestivo dei lavori e rispettando i 60 giorni necessari per avere l’autorizzazione, così come indicato nel “Decreto del fare”. «Il risparmio di tempo – spiega l’assessore Gianluca Mandas – sarà garantito dalla procedura di protocollo perché si accetteranno solo pratiche con visto rilasciato dall’Area tecnica del Municipio». Niente più progetti fermi al quarto piano, in attesa di adeguamenti e integrazioni. «Si ridurranno i tempi dell’istruttoria delle pratiche», sottolinea ancora l’assessore Mandas, «perché si consentirà agli uffici del Comune l’analisi di pratiche complete sotto il profilo documentale e che andranno viste esclusivamente dal punto di vista tecnico- normativo». Un modo anche per verificare il lavoro svolto dai dipendenti dell’Area tecnica del Comune. «Periodicamente», spiega il sindaco Mario Puddu, «renderemo pubblici gli indicatori del servizio con i tempi di attesa in funzione del tipo di pratica presentata in rapporto alle scadenze previste dalla legge. In questo modo – conclude il primo cittadino – saranno rese note a tutti l’efficacia e l’efficienza così come anche le eventuali criticità dell’Area tecnica».
Gian Luigi Pala

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