Senorbì, un paese lasciato al buio? Metaforicamente…

Oliena punta sul fotovoltaico, Soleminis su Acqua pubblica ed ambiente, Guspini sul riciclo della plastica, etc. Senorbì sembra non “vedere” ancora quale sarà il suo principale “core business”.

Ci si chiede se il paese oggi viva una condizione florida e di benessere, ci si chiede se spegnere qualche lampione possa cambiare la situazione. Parlando dell’attualità politica italiana sembra un paragone accettabile la questione indulto e amnistia, che di fatto non può risolvere il problema carceri, così come appunto non può risolvere il problema costi dell’energia lo spegnimento alternato di lampioni nelle strade di Senorbì.

Tra l’altro, il Geom. Secci durante lo scorso consiglio comunale aveva dichiarato che da tale data (26 settembre 2013) si sarebbero spente anche le luci di Monte Luna. Così non è stato. La riflessione è quindi questa: è necessario spegnerle anche dentro il paese rendendolo a tratti piuttosto buio, mantenendo invece tutto acceso ed invariato nella strada di campagna verso il centro archeologico di Monte Luna? Che dire invece dell’acquisto per esempio delle famigerate lampade a LED con un bassissimo consumo e zero manutenzione richiesta?

Il programma della forza politica rappresentata da Adalberto Sanna, che si è presentata alle scorse elezioni comunali del Maggio 2013 risultando vincitrice, presentava una grandissima lista di azioni e dava tanti spiragli di freschezza e di rinnovo del paese. Ci siamo chiesti quale sia la direzione che si sta prendendo e se in un certo senso si stia rispettando il “patto” sottoscritto con gli elettori.

Visto che tanti punti erano e rimangono condivisi, ci siamo permessi di attuare questa analisi.

Nel programma si pone in primo luogo la costituzione di: commissione permanente con i rappresentanti di tutte le trentadue associazioni di volontariato, culturali, sportive e ricreative, pre stabilire insieme le linee programmatiche e operative di Senorbì. Costituzione di una commissione cultura, agricoltura etc, ed inoltre, la consulta giovanile intesa come palestra del futuro dei nostri giovani. Si prosegue con internet gratis pubblico, lo streaming, effettivamente già operativo, dei consigli comunali e la realizzazione di un sito web per la consultazione e richiesta di documentazione anagrafica.

Andando avanti, sono presenti tanti punti tra cui: interventi a sostegno dell’imprenditoria, un fondo di garanzia comunale al fine di favorire l’accesso al medesimo dei commercianti e artigiani. Agevolazioni economiche al commercio e alla produzione e vendita di prodotti locali.

Di seguito una lista numerata di azioni promesse e di fatto dagli elettori sottoscritte:

Lista

La voce bordata in rosso al punto 5, insieme allo streaming del consiglio comunale sono praticamente le due cose che facevano parte del programma e che sono state ad oggi realizzate.

Insomma, per ora, tante belle premesse che per tanti aspetti sono anche condivise con le altre forze politiche. Questo ci rincuora e ci fa rinnovare l’invito alla collaborazione ed all’ascolto delle problematiche del Paese. Come detto anche in altri post, c’è la necessità di accelerare notevolmente il passo. Non si può andare avanti a 10 km/h. Non oggi. Sono passati “solo” 5 mesi, sappiamo non sia semplice (ci rincuora però sapere che al governo cittadino ci siano alcuni dei politici più politici di Senorbì), sappiamo che in cantiere ci sono delle attività, come per esempio la valorizzazione del Museo Comunale, la sala della musica, l’ecocentro comunale, ma a nostro avviso urge che annunci vari e promesse si trasformino velocemente in fatti.

Come la politica spesso ripete “Ce lo chiede l’Europa”, potremmo nel nostro caso dire “Ce lo chiede la crisi che incombe sulle nostre famiglie, le nostre tasche, sui nostri giovani”!

Recentemente abbiamo saputo che anche ad Oliena si è puntato sul fotovoltaico. Saranno infatti due gli impianti fotovoltaici che verranno realizzati dal Comune di Oliena. “Il progetto preliminare è pronto, abbiamo un milione di euro a disposizione – fa sapere l’assessore all’Ambiente ed Energia Valentino Carta – e l’iter va avanti senza intoppi. I due impianti saranno realizzati uno sull’isola ecologica ed il secondo sul palazzetto dello sport. La formula – spiega l’assessore Carta – è quella dello “scambio altrove”, ovvero l’energia elettrica verrà prodotta nei due impianti per poi essere utilizzata in altri luoghi. Ciò vuol dire che una parte dell’energia elettrica finirà nell’illuminazione pubblica, con conseguente risparmio per i cittadini sui costi e dunque con diminuzione della TARES, mentre un’altra parte verrà utilizzata nel campo sportivo, così da ridurre i costi di gestione per andare incontro a quelle che sono le esigenze delle squadre che lo utilizzano”. “Vogliamo promuovere politiche indirizzate all’eco-sostenibilità – dichiara ancora Valentino Carta – per questo stiamo già studiando nuovi interventi che permettano l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, sia per ridurre i costi sia per andare verso quell’ inquinamento-zero che è fondamentale per quei luoghi, come Oliena, che hanno nell’ambiente quel valore aggiunto da inserire nelle produzioni e in ogni attività di attrazione”.

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