Progetti, intenzioni, perplessità, speranze e paure del MoVimento Cinque Stelle Senorbì

Riflessioni sul futuro prossimo del paese a margine del Consiglio Comunale appena concluso.

Cari politici e amministratori senorbiesi, cari compaesani,

il paese Italia, come d’altronde Senorbì, è oggi in macerie e vive nella crisi più totale, regressiva, infame. La crisi peggiora, ed è particolarmente profonda sia in termini economici sia in termini sociali.

Abbiamo riflettuto su cosa un’amministrazione comunale può (o deve) concretamente fare per migliorare la vita del paese e dei suoi abitanti. Per carità, non si tratta di chi sa quali pozioni portentose o formule matematiche e salvifiche di cui evidentemente non disponiamo. Sono solo delle semplici attività comprese nella categoria dei buoni usi e costumi, attività legate al benessere e al perseguimento del giusto per i molti e non per i pochi. Pensiamo che il compito più arduo non sia effettivamente realizzare i progetti ma piuttosto e soprattutto convincere gli amministratori.

Secondo noi, Senorbì ha urgentemente bisogno di queste azioni: innovare, educare, investire, includere e congiungere, razionalizzare e migliorare, valorizzare.

Un’amministrazione comunale può concretamente innovare. Innovare significa insegnare ai giovani a crearsi un futuro lavorativo nel mondo del web, dell’informatica, dell’istruzione, della tecnologia, predisponendo quindi dei corsi mirati al perfezionamento nell’utilizzo del computer e dei suoi derivati.

Un’amministrazione comunale può concretamente attivare corsi e percorsi educativi, volti al miglioramento delle lingue, prima fra tutte, l’inglese. Creare seminari e progetti concernenti viaggi studio all’estero, dove si possano per esempio prevedere dei tirocini in delle aziende o degli scambi culturali. Oggi d’altronde, con l’Unione Europea è piuttosto semplificato parlare in questi termini e organizzare questi programmi culturali.

Un’amministrazione comunale può concretamente investire nelle energie rinnovabili e generare posti di lavoro rispettando esponenzialmente l’ambiente. Quando in mezzo mondo e nelle principali nazioni industrializzate, tutte le principali correnti politiche parlano di Green Economy, significa che il sistema per come lo abbiamo conosciuto è in definitiva mutazione e non è più concesso cullarsi dietro le solite ed inefficaci politiche e procedimenti.

Un’amministrazione comunale può concretamente includere e congiungere secondo il noto principio il quale afferma che “L’unione fa la forza”. Creare una comunità che possa aiutarsi a vicenda è un passo irrinunciabile, e la cooperazione tra i comuni vicini evitando le vendette politiche, le invidie, è una strada obbligatoria da percorrere e da ricercare, nonostante le difficoltà che ad oggi esistono.

Un’amministrazione comunale può concretamente razionalizzare e migliorare il proprio sistema di trasporti affiancando alla macchina la bicicletta affinchè ci sia un minore impatto ambientale, ed inoltre, secondo il principio dell’unione precedentemente esposto, creare un sistema di Bus Navetta con gli altri comuni vicini.

Un’amministrazione comunale può concretamente valorizzare l’agricoltura e l’allevamento. Inoltre, visti l’economia petrolifera in cui viviamo e l’alimentazione di cui ci nutriamo, riteniamo importantissimo affiancare alle normali materie d’insegnamento praticate nelle scuole, anche le materie relative al mangiare sano ed al rispetto dell’ambiente.

Entrando nel vivo delle questioni, intendiamo esprimere la nostra insoddisfazione per alcuni temi e manovre che già in questi mesi abbiamo avuto modo di criticare pubblicamente. La prima fra tutte è stata quella della sala musicale, di cui abbiamo ampiamente dibattuto sul nostro Blog e che ha creato un po’ di agitazione nella maggioranza.

A inizio agosto, con l’Associazione 5 stelle Senorbì (associazione locale che si occupa di politica e cultura) abbiamo incontrato i musicisti di Senorbì chiedendo loro come avrebbero voluto gestire la sala e la strumentazione musicale. Da quell’incontro è nato un progetto indirizzato alla Giunta che oggi pubblichiamo nel Blog e che nei prossimi giorni sarà presentato per vie ufficiali al protocollo del Comune di Senorbì.

Ci auguriamo che la voce dei cittadini senorbiesi possa essere ascoltata e che venga messo immediatamente in opera il progetto, visto che il Sindaco a più riprese nel nostro Blog ed anche a mezzo stampa, aveva prima annunciato di avviare la sala entro il mese di agosto, e poi, forse a causa di altre problematiche, nel mese di Settembre veniva corretto dal vice Sindaco che aveva dato per pronta la sala entro breve tempo.

Visita da questo link l’articolo relativo al progetto della sala musicale.

Chiudendo il capitolo musicale, sarebbe per noi di grande apprezzamento, presentare un altro progetto di collaborazione che abbiamo recentemente completato e che si riferisce alla creazione di fontanelle di acqua potabile presso alcuni centri strategici del paese ancora da individuare.

Attualmente, sono diversi i comuni anche nella nostra Sardegna che si sono dotati di questo sistema. In sostanza si da alle famiglie la possibilità di rifornirsi di acqua presso queste fontanelle, distribuendo un prodotto controllato e sicuro, e si viene incontro al cittadino permettendole di risparmiare una cifra che si aggira intorno ai 1000 euro annuali per ogni famiglia media di 4 persone.

Questo importo è senz’altro simbolico, ma sappiamo bene che nei giorni nostri, ogni singolo euro risparmiato per una famiglia molto spesso diventa qualcosa di fondamentale.

Inoltre, e ciò non è meno importante, ci sarebbero sia un risparmio della produzione di plastica sia un risparmio delle spese dovute allo smaltimento della stessa plastica delle bottiglie.

Come per il progetto della sala della musica, anche questo sarà indirizzato agli uffici di competenza e reso visionabile e scaricabile dal nostro Blog.

Visita da questo link l’articolo relativo al progetto dell’acqua pubblica.

Un altro punto del nostro discorso riguarda la questione mutui. Avevamo in precedenza avuto da obiettare riguardo il mutuo relativo ai lavori pubblici ed al risarcimento della ditta Pisu. Eravamo sostanzialmente del parere che i responsabili della causa andata persa contro l’azienda, avessero dovuto pubblicamente raccontare l’accaduto, perché ci sembrava assurdo che i cittadini dovessero pagare con le proprie tasche gli errori commessi dai loro governanti. Restiamo dello stesso parere tutt’ora, e a tal proposito, se ritenuto importante chiediamo di proferire parola in merito in questa pubblica sede.

Sempre in questa materia, abbiamo ragionato su un importante progetto che potrebbe rilanciare la piccola impresa senorbiese. Pensiamo, infatti, che la contrazione di un mutuo avente come obiettivo la realizzazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili e la riqualificazione energetica degli edifici siti in Senorbì e nello specifico individuati nelle scuole elementari e medie, nell’edificio del Comune, abbia una grossa funzione di sviluppo e per questo possa essere realmente preso in considerazione per il bene del cittadino e per il risparmio effettivo di parecchi costi legati all’energia.

Infatti, agirebbe su due fronti:

1) l’abbattimento delle spese energetiche e di riscaldamento da parte delle casse comunali;

2) collocherebbe un importante ammontare di denaro circolante nelle tasche delle piccole imprese locali giacché si avvierebbe un’attività di riqualificazione energetica avente come scopo l’efficientamento energetico. Le piccole imprese locali possibilmente coinvolte sarebbero quindi coloro che si occupano di infissi, di cosiddetti cappotti, di impermeabilizzazioni, di coibentazioni, etc.

Nei prossimi mesi verrà presentata all’ufficio protocollo una mozione consiliare e propositiva avente come oggetto il suddetto progetto, che potrà quindi essere approfondito ed inserito nell’ordine del giorno dei prossimi consigli comunali.

Ultimo punto del discorso, e non meno importante, è la richiesta di agire immediatamente nella redazione secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione Civile e delle Giunte regionali, di un piano di emergenza comunale.

Un piano di emergenza è l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa in un determinato territorio.

Il piano d’emergenza recepisce il programma di previsione e prevenzione, ed è lo strumento che consente alle autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni in un’area a rischio.

Chiediamo di intervenire immediatamente perchè il piano di emergenza comunale è infatti diventato un obbligo di legge il 10 luglio 2012, con la promulgazione della legge 100. Essendo di 90 giorni il termine per l’approvazione, si deduce che ad oggi Senorbì (così come la metà dei comuni sardi) sia in ritardo di circa 365 giorni.

Ricordiamo le parole spese durante il consiglio di insediamento. “Superare il concetto di maggioranza e di minoranza e lavorare tutti insieme per il bene comune”. Auspichiamo che questo finalmente avvenga e che si possa davvero creare qualcosa di utile e condiviso, perché al momento, temiamo di vedere una politica che va spedita nella sua rotta di demolizione personale dell’avversario e che non si concentra di fatto su tantissime priorità sempre più impellenti e più in generale nel merito delle questioni.

Per rispondere a delle accuse che sono state mosse nei mesi scorsi, noi non siamo contro e basta, anzi. Abbiamo un’idea molto chiara di amministrazione e nel momento in cui vediamo che le azioni non rappresentano ciò che ci aggrada, agiamo di conseguenza.

D’altronde svolgiamo il ruolo di opposizione e questo cerchiamo di fare, nel miglior modo possibile. Essere collaborativi, non significa diventare parte integrante della maggioranza ed acconsentire a tutto quello che la stessa maggioranza fa. Essere collaborativi, per noi, significa essere letteralmente pronti a collaborare su determinati temi e progetti e applicare il concetto di equo e giusto nei confronti del cittadino.

Senorbì 26/09/2013

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