Trasparenza atti Comune di Senorbì: Limitazione o Tutela Ente?

All’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 26 Settembre la modifica integrativa al Regolamento per l’accesso ai documenti amministrativi

…considerato che si rende necessario evitare e prevenire richieste di accesso strumentali o richieste poco precise e non sufficientemente circostanziate che rischiano di causare una vera e propria paralisi dell’ente, e che non rispettano i principi alla base della normativa sull’accesso e che potrebbero determinare un utilizzo distorto delle informazioni e dei dati.

Questo si legge nella documentazione di supporto per il terzo punto all’ordine del giorno nel Consiglio Comunale del 26 Settembre. Sarà una seduta presumibilmente ordinaria, dove si discuteranno di diversi temi abbastanza “leggeri”, come la sostituzione del Segretario Comunale (raddoppiando il numero delle ore di presenza e di disponibilità), la salvaguardia degli equilibri di bilancio, la variazione di due voci del Bilancio (si tratta del finanziamento per l’ecocentro comunale e di un versamento per il fondo di solidarietà), approvazione di varie voci riguardanti la Tares, il rilancio (oppure lancio) della zona industriale verso Cagliari.

I temi cosiddetti “pesanti”, saranno invece la questione illuminazione e rifiuti solidi urbani. Si tratta infatti di due servizi che sono attualmente gestiti a livello associato ma che stanno per essere probabilmente rimessi a bando di gara per una gestione comunale interna. Insomma, vedremo che cosa verrà prospettato e quali soluzioni si delineeranno in merito.

Tornando al succitato punto 3, vero tema di questo articolo, ci si pone una domanda: si sta cercando di tutelare l’ente oppure si vuole limitare la possibilità e la capacità informativa degli amministratori? Richieste poco precise e non sufficientemente circostanziate, rischiano davvero di causare una vera e propria paralisi dell’ente?

Consiglio Comunale 26 Settembre 2013

Consiglio Comunale 26 Settembre 2013

Fa riflettere il fatto che si richieda una dovizia di particolare elevata e si faccia espressamente divieto, per esempio, di richiesta preordinata ad un accesso generalizzato da parte degli amministratori ai documenti e atti amministrativi.  Rende dubbiosi non tanto l’espressamente indicare gli estremi dell’atto o del documento, che effettivamente sarebbe una procedura che renderebbe decisamente più veloce il processo di ricerca per gli impiegati comunali, bensì il fatto che nella società tecnologica in cui viviamo e nel mondo del web, con l’albo pretorio online o altri archivi digitali, è possibile cercare un qualsiasi documento anche solo con un nome o addirittura una lettera dell’alfabeto.

A livello comunale si ha infatti la presenza di cosiddetti “archivi storici” dove è possibile ricavare delibere, liquidazioni di spesa, bandi di gara, determine, etc dal 2010 ad oggi. Ma forse, gli atti amministrativi ed i documenti a cui si fa riferimento non sono solo quelli online.

La sensazione e la paura da noi percepita, ma anche da altri cittadini con cui si è scambiata un’opinione in merito, è che ci sia la volontà di “coprire” qualcosa. Ci auguriamo di sbagliare e fiduciosi attendiamo il Consiglio Comunale per vedere spiegate nel dettaglio le ragioni della modifica integrativa, magari riportando anche degli eventuali esempi o fatti accaduti che abbiano portato la maggioranza a proporre questo punto all’ordine del giorno.

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