Cotti (M5S): “Solo 55% dei Comuni sardi con piani di emergenza”. E Senorbì?

560445_451665754905189_1244597968_nIn base agli ultimi dati ufficiali, solo il 55% dei Comuni sardi (208 su 377) avrebbe adempiuto all’obbligo di legge, contro una media nazionale del 76%. La Sardegna, quindi, occupa il ben poco lusinghiero quart’ultimo posto della classifica nazionale delle regioni i cui Comuni si sono dotati di Piani di emergenza comunale, redatti secondo criteri e modalità stabilite dal dipartimento della Protezione Civile e dalle Giunte regionali. Lo denuncia il senatore del Movimento 5Stelle, Roberto Cotti, che ha sottoscritto un’interrogazione in cui chiede al Presidente del Consiglio dei ministri “di assicurare la piena attuazione della pianificazione comunale di emergenza sul territorio nazionale e la sua conoscibilità da parte dei cittadini”.

“La cosa più incredibile – ha detto Cotti – è che dall’elenco dei Comuni della Sardegna siano assenti importanti località. Solo restando alla Provincia di Cagliari, non può che notarsi come all’appello manchino – tra i tantissimi – i comuni di Sarroch, Teulada, Villaputzu, dove pure i contesti ambientali, industriali e militari potrebbero essere coinvolti da emergenze e/o calamità e quindi suggerire maggiori precauzioni, con strumenti subito disponibili e operativi per prevenire calamità”.

Intanto, vediamo di capire cosa è un piano di emergenza. In sostanza è l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa in un determinato territorio.

Il piano d’emergenza recepisce il programma di previsione e prevenzione, ed è lo strumento che consente alle autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni in un’area a rischio. Ha l’obiettivo di garantire con ogni mezzo il mantenimento del livello di vita” civile” messo in crisi da una situazione che comporta gravi disagi fisici e psicologici.

Struttura del piano. Il piano si articola in tre parti fondamentali:

1. Parte generale: raccoglie tutte le informazioni sulle caratteristiche e sulla struttura del territorio;
2. Lineamenti della pianificazione: stabiliscono gli obiettivi da conseguire per dare un’adeguata risposta di protezione civile ad una qualsiasi situazione d’emergenza, e le competenze dei vari operatori;
3. Modello d’intervento: assegna le responsabilità decisionali ai vari livelli di comando e controllo, utilizza le risorse in maniera razionale, definisce un sistema di comunicazione che consente uno scambio costante di informazioni.

Obiettivi del piano. Un piano per le operazioni di emergenza è un documento che:

  • assegna la responsabilità alle organizzazioni e agli individui per fare azioni specifiche, progettate nei tempi e nei luoghi, in un’emergenza che supera la capacità di risposta o la competenza di una singola organizzazione;
  • descrive come vengono coordinate le azioni e le relazioni fra organizzazioni;
  • descrive in che modo proteggere le persone e la proprietà in situazioni di emergenza e di disastri;
  • identifica il personale, l’equipaggiamento, le competenze, i fondi e altre risorse disponibili da utilizzare durante le operazioni di risposta;
  • identifica le iniziative da mettere in atto per migliorare le condizioni di vita degli eventuali evacuati dalle loro abitazioni.

È un documento in continuo aggiornamento, che deve tener conto dell’evoluzione dell’assetto territoriale e delle variazioni negli scenari attesi. Anche le esercitazioni contribuiscono all’aggiornamento del piano perché ne convalidano i contenuti e valutano le capacità operative e gestionali del personale. La formazione aiuta, infatti, il personale che sarà impiegato in emergenza a familiarizzare con le responsabilità e le mansioni che deve svolgere in emergenza.

Un piano deve essere sufficientemente flessibile per essere utilizzato in tutte le emergenze, incluse quelle impreviste, e semplice in modo da divenire rapidamente operativo.

Senorbì purtroppo non fa parte dei Comuni sardi che si sono dotati del piano.

Auspichiamo che la procedura venga attuata al più presto.

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/piani_di_emergenza_sardeg.wp#Cagliari

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