L’energia a Senorbì. Diamo un sguardo alle bollette…

Siamo finalmente riusciti ad ottenere un pò di dati abbastanza precisi riguardanti la spesa del Comune in tema di energia elettrica. E’ stato abbastanza tortuoso anche per via della mole non indifferente di documentazione energetica. Procederemo ora attraverso la stesura di un progetto generale e di massima volto alla realizzazione di una analisi che sappia mettere in luce il risparmio potenzialmente ottenibile optando per delle soluzioni rinnovabili anzichè quelle convenzionali.

Non scenderemo ovviamente troppo nel dettaglio, nel caso in cui si deciderà davvero di prendere in considerazione l’investimento, l’azienda preposta ed intestataria delle operazioni si occuperà di effettuare tutte le fasi del caso.

Partiamo dall’elencare un pò di cifre, ed in fondo alla pagina, daremo spazio ad un piccolo contributo relativo all’installazione di lampade a LED. Nei giorni successivi verrà illustrato quello relativo agli impianti fotovoltaici.

Ecco alcuni dati:

– circa 65 contatori attivi in tutta Senorbì

– potenze erogabili da 1,5 kw a 70 kw

– attuale fornitore di energia: Enel Energia

Illuminazione Pubblica: 1° Quadrimestre 2013 => € 42.616,03

Aprile 2013 Euro 14.604,21

Marzo 2013 Euro 13.030,77

Gennaio-Febbraio Euro 14.981,05

Scuola Media: 1° Quadrimestre 2013 => € 2516,14

Aprile 2013 Euro 1076,94

Marzo 2013 Euro 0,00

Gennaio-Febbraio Euro 1439,20

Giudice di Pace: 1° Quadrimestre 2013 => € 1266,54

Aprile 2013 Euro 611,59

Marzo 2013 Euro 0,00

Gennaio-Febbraio Euro 654,95

Museo: 1° Quadrimestre 2013 => € 929,42

Aprile 2013 634,70

Marzo 2013 Euro 0,00

Gennaio-Febbraio Euro 294,72

Servizio Idrico: 1° Quadrimestre 2013 => € 412,53

Aprile 2013 Euro 277,06

Marzo 2013 Euro 0,00

Gennaio-Febbraio Euro 135,47

Scuola Materna: 1° Quadrimestre 2013 => € 1200,10

Aprile 2013 Euro 0,00

Marzo 2013 Euro 1200,10

Gennaio-Febbraio Euro 0,00

Edifici Comunali: 1° Quadrimestre 2013 => € 12358,09

Aprile 2013 Euro 3004,15

Marzo 2013 Euro 2344,39

Gennaio-Febbraio Euro 7009,55

Biblioteca: 1° Quadrimestre 2013 => € 405,85

Aprile 2013 Euro 188,20

Marzo 2013 Euro 0,00

Gennaio-Febbraio Euro 217,65

Scuola Elementare: 1° Quadrimestre 2013 => € 1613,24

Aprile 2013 Euro 479,44

Marzo 2013 Euro 661,89

Gennaio-Febbraio Euro 471,91

Parcheggio: 1° Quadrimestre 2013 => € 215,60

Aprile 2013 Euro 72,56

Marzo 2013 Euro 73,48

Gennaio-Febbraio Euro 69,56

Totale Complessivo Aprile 2013 Euro 20.948,85

Totale Complessivo Marzo 2013 Euro 17.310,63

Totale Complessivo Gennaio-Febbraio 2013 Euro 25.274,08

– Totale Complessivo 1° Quadrimestre 2013 Euro 63.533,56

 Cifre a dir poco sconcertanti.

LAMPADE A LED

Prendendo in considerazione l’ipotesi dell’illuminazione pubblica a LED, dobbiamo fare alcune considerazioni.

La via maestra per il raggiungimento del protocollo di Kyoto è in primo luogo quella del risparmio energetico, che rappresenta una via economica e conveniente per aumentare l’efficienza energetica del paese.

L’obiettivo espresso dal protocollo di Kyoto:

– riduzione delle emissioni di CO2 del 20% entro il 2020.

– raggiungimento di una quota di produzione di energia da fonti rinnovabili non inferiore al 20% entro il 2020.

– riduzione del consumo di energia del 20% rispetto ai valori attesi al 2020 (maggiore efficienza energetica).

Lo stesso Parlamento Europeo, lo scorso settembre, ha raccomandato che i paesi UE puntino ad un risparmio dell’1,5% annuo.
Se il recepimento della direttiva sull’efficienza energetica degli edifici, assieme alla mancata applicazione della legge 10/91, disegnano un quadro di occasioni mancate -per ora- sul fronte del risparmio energetico domestico, I decreti ministeriali del luglio del 2004 che hanno reso operativi gli obblighi di risparmio energetico per i gestori delle reti del gas e dell’energia elettrica hanno creato un primo passo per la gestione più razionale delle reti e per l’introduzione di alcune tecnologie a basso consumo che puntano ad aumentare l’efficienza energetica dei consumi finali: l’esemplificazione massima è la lampadina fluorescente compatta ad accensione elettronica. Questo tipo di lampadine e’ molto meno diffusa nelle case italiane di quanto non lo sia nel resto d’Europa (occupano solo il 10% del mercato) e consente un risparmio fino a ca 150 euro durante il suo ciclo di vita, che mediamente e’ di 10.000 ore, rispetto alle lampadine convenzionali tradizionali.
Si valuta che in Italia1 (dato ENEA) il consumo elettrico per l’illuminazione domestica sia pari a 5 miliardi di kWh di cui ca. 5 si potrebbero risparmiare illuminando con maggiore razionalità le nostre abitazioni.

In questi anni assistiamo ad una lenta ma progressiva crescita dei consumi per illuminazione stradale e delle aree pubbliche e private scoperte.
Interi quartieri e nuove urbanizzazioni di periferia vengono fittamente illuminati quasi si trattasse di via dei Fori Imperiali, per venire incontro ad un malinteso bisogno di sicurezza da parte della popolazione o anche per mancata programmazione da parte dell’amministrazione.

Il sistema di illuminazione pubblica, quindi, per ragioni economiche e di sostenibilità, è alla vigilia di una grossa rivoluzione tecnologica, che va favorita e accompagnata, affinché possa diventare un esempio di rapida e funzionale applicazione della tecnologia al risparmio energetico.
Non si tratta di chiedere la luna: ci sono molte differenze nel sistema di illuminazione delle citta italiane: in una situazione complessivamente non esaltante esistono anche esempi virtuosi ed avanzati; quello che si puo fare, fin da subito, è allineare tutto il parco illuminante a questi esempi migliori, omogeneizzando verso l’alto la tecnologia dell’illuminazione.
Risparmiare energia si può e si deve ed è utile farlo laddove tutti possano facilmente vedere come, per poter poi applicare gli stessi concetti a casa propria.

Oggi disponiamo di lampade al sodio. Questo tipo di lampade rappresentano oggi lo standard per l’illuminazione stradale grazie principalmente all’elevata efficienza luminosa.  Vediamone alcuni vantaggi e svantaggi.

Vantaggi:
elevata efficienza luminosa (tenuto conto anche delle perdite dell’alimentatore) lunga durata di vita media (se utilizzate in combinazione con un alimentatore stabilizzato)
accettabile resa dei colori (molto migliore delle sodio bassa pressione)
ridotte dimensione
possibilità regolazione flusso luminoso
buon mantenimento del flusso luminoso

Svantaggi:
durata di vita fortemente condizionata dalla qualità dell’erogazione del servizio (tensione,frequenza)
tempo di messa a regime relativamente lungo (circa 5 minuti, come le lampade al mercurio)
tempo di riaccensione di oltre un minuto
necessità di dispositivi elettronici per l’alimentazione

La lampada a LED

La lampada a LED garantisce notevoli vantaggi rispetto alle tradizionali lampade a vapori di sodio, in particolare:

– Elevata efficienza a parità di potenza assorbita: La lampada a LED garantisce lo stesso livello di luminosità a terra pari ad una tradizionale lampada a vapori di sodio assorbendo solo il 30% della potenza necessaria alla stessa per garantire l’illuminamento richiesto.

– Abbattimento dell’inquinamento luminoso: L’armatura stradale a LED riduce le emissioni di luce verso l’alto poiché veicola, grazie alla lente, la luce prodotta dai Led, solo sulla strada a differenza delle tradizionali armature che emettono in ogni direzione.

– Robustezza e durata nel tempo: L’impiego del LED come sorgente luminosa a stato solido, garantisce robustezza della struttura e affidabilità nel tempo (circa 50/70.000 ore di vita). I costi per la manutenzione di queste apparecchiature, si riducono del 90%.

Inoltre al fine di ottimizzare ulteriormente i consumi energetici, si possono effettuare i seguenti interventi opzionali:

a | installazione a bordo delle armature e proiettori di scheda di interfaccia per telecontrollo;

b | installazione in armadi esistenti e/o in nuovi armadi, di concentratore per gestione armature;

c | installazione nel centro di controllo, di software di gestione sviluppato in ambiente linux per il telecontrollo delle armature (accensione / spegnimento – variazione luminosità).

In conclusione, per quanto descritto sopra, i vantaggi delle armature a tecnologia “Led” si possono così sintetizzare:

Risparmio energetico; Accensione istantanea ed a freddo; Possibilità di dimerazione del flusso luminoso; Longevità; Elevata efficienza; Elevato indice di resa cromatica; Colori saturi e luce bianca di alta qualità; Controllo dinamico del colore (DMX, DALI); Alimentazione in bassissima alimentazione e corrente continua; Emissioni praticamente nulle di raggi UV ed IR; Robustezza agli urti ed alle vibrazioni.

Di seguito una tabella che mette a confronto due diversi wattaggi di lampada a LED con due diversi si wattaggi di lampada usuale. E’ facile comprendere come su base unitaria ci sia un risparmio più che notevole. Intanto si ha un consumo inferiore di potenza a parità di luce e secondariamente cala drasticamente il dato relativo al consumo giornaliero.

CostiLED
Nell’ipotesi di optare per la lampada da 55w, è facile vedere un risparmio energetico annuale per punto luce di 70€.

Facciamo una prova con dei dati grossolani ma appartenenti al nostro contesto e se consideriamo che in un paese come Senorbì ci sono circa 1200 punti luce, il risparmio annuale si moltiplica esponenzialmente.

Supponendo di moltiplicare per 3 il dato relativo al consumo del 1° Quadrimestre 2013, avremo di conseguenza una media di spesa per illuminazione pubblica di circa EURO 128.000.

Una volta ottenuto questo proviamo a dividerlo per 1200 punti luce, ottenendo in pratica il costo unitario di ogni singolo punto luce: 128.000/1.200 => 106,6€ costo energetico annuo per punto luce a sodio.

Andando quindi a fare la moltiplicazione del dato relativo al costo elettrico annuale di una lampada a led, otteniamo:

1.200 x 31,96 => 38.352,00€ costo energetico annuo per illuminazione pubblica a LED.

L’acquisto di ogni lampada a led è quantificabile in una media di circa 600 euro per unità. Il totale quindi sarebbe:

600 x 1200 => 720.000,00€ costo di acquisto e installazione lampade LED

Se si avesse la possibilità di avere un risparmio di circa 90000€ all’anno sul costo energetico, paradossalmente si potrebbe ripagare il mutuo necessario per l’acquisto in pochi anni e così poi andare a pagare una bolletta molto più bassa con un tasso di manutenzione decisamente contenuto.

Insomma, l’investimento sembra complesso e complicato ma in realtà si tratta esclusivamente di uno sguardo importante verso il futuro del nostro paese. Come detto in precedenza si tratta di stime e progetti di massima. E’ opportuno che qualora le operazioni rientrino nell’attenzione dell’amministrazione le imprese specializzate facciano un reale preventivo di spesa contenente i benefici.

Non dobbiamo escludere anche l’opzione ESCO, che permetterebbe di non spendere un euro ed avere gli stessi risultati. Da questo link è possibile leggere nel dettaglio di cosa si tratta.

Ad ogni modo, speriamo che tali considerazioni possano destare l’attenzione della Giunta Sanna che anzichè accendere mutui per ripagare degli errori commessi da loro o altri politici precedenti, potrebbero dare qualcosa di significativo al nostro paese.

Cogliamo infatti l’occasione per ricordare che il Comune di Senorbì sta andando ad accendere un mutuo di 250.000,00€, che per una parte serviranno a risolvere la situazione dell’Asico Comunale e per non meglio precisate “opere pubbliche”, per la restante parte, quantificabile in 120.000€, si parla della condanna al pagamento all’Azienda Pisu concernente il contenzioso aperto anni fa per i lavori relativi alla Piazza Italia. Di chi sia la responsabilità? Semplice, Luigi Conti oppure Adalberto Sanna. Dovrebbero dircelo loro come stanno le cose.

E’ d’obbligo quindi rimarcare quello che era un nostro pensiero sin dalla campagna elettorale. I “vecchi” politici che tanto poco hanno fatto per il paese Senorbì, sono ancora lì a “dominare” e fare come meglio preferiscono. Una o più volte all’opposizione ed una o più volte alla maggioranza. Questo è il gioco del politico senorbiese e trexentese. Vendette (politiche), ripicche, denigrazioni, insinuazioni.

Nei prossimi giorni, sia questo schemino sia quello relativo al fotovoltaico verrà protocollato e consegnato al Sindaco Adalberto Sanna. Come si suol dire… se son rose fioriranno…

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2 thoughts on “L’energia a Senorbì. Diamo un sguardo alle bollette…

  1. Caro Michele, finalmente ti interessi dei problemi del paese. Il costo dell’energia elettrica,del suo risparmio e delle fonti rinnovabili ci trova impegnati a ritmo pieno.
    Siamo insediati da appena due mesi, ti informiamo che i costi ai quali ti riferisci sono relativi al periodo Commissario e Carta.
    Ben vengano le proposte positive ; seppure in minoranza (forse il paese non si fidava)hai una funzione di stimolo e controllo_

    IL GRUPPO CONSILIARE DI MAGGIORANZA

    • Grazie per la risposta.
      Io con il gruppo, non da solo, ci impegniamo da un bel pò per i problemi del paese. Il periodo non fa alcuna differenza. La nostra non è una guerra contro Sanna, Carta, Conti. Siamo profondamente responsabili e felici di collaborare affinchè possa vivere una migliore condizione.
      Quello che nell’articolo abbiamo voluto evidenziare è solo una possibilità di risparmio che si potrebbe ottenere.
      Se la maggioranza si muove a riguardo siamo molto contenti.
      Aspettiamo di vedere i risultati.

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