Incontro sulla Decrescita Felice – La Concorrenza al Mercato

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Ieri si è svolto presso Casa Lonis un incontro seminario avente come tema la Decrescita Felice. L’evento è stato promosso dalla nostra Associazione, l’A5S, e dal MoVimento Cinque Stelle Senorbì. Ha infatti presenziato anche il Cittadino M5S in Parlamento Andrea Vallascas che ci ha aggiornato sul suo operato nelle attività parlamentari e nella Commissione attività produttive.

In seguito si è introdotta la serata e si è entrati subito nel merito delle questioni, dove i nostri ospiti hanno cominciato a ragionare con i presenti riguardo le tematiche fondamentali dell’evento stesso.

Ha iniziato Augusto Montisci, cittadino di Senorbì – Arixi e docente universitario presso la Facoltà di Ingegneria. Ci ha raccontato la sua esperienza in merito alla Concorrenza al Mercato. Come ha avuto modo di spiegare, la “Concorrenza al Mercato” rappresenta un’estensione, più che una contrapposizione, del “Mercato della Concorrenza”.

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Spesso, sbagliando, si intende la Concorrenza come una sorta di contrapposizione, tra soggetti che si affrontano sul Mercato. In realtà la parola stessa indica soggetti che corrono nella stessa direzione, non l’uno contro l’altro, e facendo questo si favorisce il miglioramento reciproco. Per questo, le condizioni in cui il Mercato offre il meglio di sé sono quelle in cui si realizza la Concorrenza Perfetta, cioè nessun attore ha una posizione prevalente e tutte le informazioni sono note a tutti gli attori.

La teoria della Concorrenza al Mercato non fa che applicare gli stessi principi di base dell’economia, dopo aver rilevato che attualmente il Mercato riveste un ruolo di Monopolista assoluto dell’Economia, con pesanti conseguenze su scala mondiale in termini di povertà, esaurimento delle risorse, qualità della vita generale.

I soggetti in grado di creare il meccanismo di Concorrenza sono rappresentati da economie locali, che rappresentano il contraltare del Mercato che, per sua natura è Globale.
Quindi, attraverso un caso-studio, ha avuto modo di illustrare le modalità con cui un tale modello economico possa nascere e consolidarsi e quali vantaggi possono nascere per il cittadino che vi partecipa.

A seguire, è toccato a Roberto Spano, portavoce del Movimento Decrescita Felice. Il MDF nasce all’inizio degli anni 2000 grazie a Maurizio Pallante, esperto di risparmio energetico. Si ispira chiaramente alla decrescita teorizzata da Latouche e cerca di mettere in pratica i principi basati fondamentalmente su: Sobrietà, Autoproduzione, Tecnologia, Comunità. Si parte dal presupposto che la correlazione tra crescita economica e benessere non sia necessariamente positiva, ma in sostanza che esistano situazioni frequenti in cui ad un aumento del Prodotto interno lordo (PIL) si riscontra una diminuzione della qualità della vita.

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Come ha avuto modo poi di illustrare Roberto Spano, il discorso è ampio e complesso. Allo stesso tempo, ci fa capire quanto siamo diventati schiavi di un sistema economico che ci sta portando al baratro. Ci è stato inculcato che la crescita porta occupazione, porta benessere, che un aumento appunto del Pil possa rappresentare il benessere della nazione.

Niente di più falso. Il Pil indica una quantità, ossia quante merci vengono scambiate. Il Pil non indica la qualità della vita, non indica lo stato di salute della popolazione. Si è ragionato sul fatto che il lavoro, è diventato schiavo del denaro. Il lavoro è quindi fine a se stesso, viene applicato per la produzione di qualcosa che non è detto che abbia utilità. Il presupposto in questi termini è quindi che si debba lavorare solo ed esclusivamente per qualcosa che sia effettivamente utile per la popolazione.

Subentra quindi il tema dei beni e delle merci, spesso oggi sinonimi per il gergo ordinario. In realtà un bene è qualcosa che soddisfa un bisogno dell’uomo, una merce è invece un semplice prodotto della grande distribuzione, che non necessariamente soddisfa un bisogno.

Un altro tema che a nostro avviso è fondamentale anche per il nostro paese, è la riqualificazione energetica degli edifici. Esiste uno studio che dimostra che le case e gli edifici costruiti negli anni 60/70/80 consumano praticamente il triplo delle peggiori case tedesche. Un altro studio dice che le case di quelli stessi anni, disperdono circa 3 volte le case in pietra che venivano costruite 50-100 anni prima. Come mai, quando i nostri predecessori costruivano le case in pietra non avevano problemi termici e di dispersione? Semplicemente perchè avevano capito che isolando il loro edificio potevano trarre maggior beneficio in termini termici.

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La nostra società ha cominciato a costruire case che disperdevano e disperdono energia. Sono state costruite in un’era in cui c’era abbondanza di petrolio e combustibile fossile, dove le logiche edilizie propinavano la teoria del costruire in quel modo perchè tanto poi ci sarebbe stata una caldaia che avrebbe riscaldato quelli ambienti. Si sono dimenticati un piccolo particolare; il petrolio non è infinito ed inoltre crea danni ambientali e di salute molto seri.

Quindi oggi, instaurare politiche di riqualificazione energetica significa mettere in moto la piccola e media impresa locale edilizia, significa entrare in un concetto di economia verde, dove le case ed anche gli edifici pubblici possano produrre energia per se stessi attraverso le fonti rinnovabili. Si ottengono più cose che vanno nella direzione del benessere della popolazione; si risparmia denaro, si guadagna in salute, si creano posti di lavoro, si rimette in moto la piccola impresa locale, si hanno meno sprechi energetici e termici, si utilizzano le nuove tecnologie nel giusto, si lavora di meno e si razionalizza il proprio fabbisogno.

In conclusione, si sono inoltre toccati i temi del Km0, dell’agricoltura sinergica, dell’autoproduzione sia alimentare che non. Cosa dire, siamo stati molto contenti del seminario e ringraziamo calorosamente Augusto Montisci, Roberto Spano ed Andrea Vallascas, che hanno reso possibile questo incontro.

Ringraziamo inoltre il Comune di Senorbì per la disponibilità e lanciamo inoltre un appello alla nuova amministrazione, perchè vada nella direzione di sensibilizzare il cittadino a considerare questi temi. Perchè vada a prendere davvero in considerazione il fatto di applicare almeno un parte di queste teorie, perchè possa consentire consentire effettivamente una razionalizzazione delle risorse.

Grazie ed a presto!!

Associazione 5 Stelle Senorbì
Michele Schirru

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