#2 Comunicato Politico: Elezioni Comunali 2013

Questa volta a Senorbì la democrazia parte dal basso. Circa 40 persone (con rispettivi familiari che in sostanza approvano e condividono) riunite hanno deciso e stanno tutt’ora decidendo il destino e le visioni politiche di una lista che andrà a presentarsi alle prossime Elezioni Comunali. Non ci sono stati capitani che hanno selezionato le persone. Non ci sono stati appoggi ed infiltrazioni esterne che hanno cercato di destabilizzare il gruppo con proposte di lavoro. Ci sono stati partecipazione e democrazia, ci sono stati coraggio ed ambizione. Entusiasmo e valori. Tutti uniti, abbiamo fortemente ricercato il modo migliore per rinascere.

Il Rinascimento italiano ha avuto origine nei Comuni, e questa volta, attualizzando i tempi non possiamo che rinascere anche a Senorbì. Per dare l’esempio, per infondere nuove speranze e nuove istanze di cambiamento. Un paese oramai decaduto nel più profondo sconforto; le strade sono sempre più desolate e piene di buche (comprese quelle campestri), i ragazzi sono probabilmente rintanati in casa su Facebook oppure trattenuti inconsciamente in qualche bar mentre giocano con i videoPoker, non avendo di fatto nessun altro interesse da coltivare. Poche le attività culturali, di certo non espresse dal Comune stesso, bensì da quei pochi cittadini che ancora credono nel sano vivere.

Guardando un pò le foto degli anni 50/60, piuttosto che ricordando la nostra infanzia ed adolescenza, scorgiamo un paese vivo, con tanta gente per le strade. Comitive e gruppi sempre presenti. Oggi a Senorbì vediamo passare solo macchine! E per giunta, a gran velocità!

Il sistema che ci ha guidato sino ad oggi ha fallito, è vecchio. Ha favorito oltrechè taluni piuttosto che altri, anche delle politiche di scarsa coesione popolare, di scarsa partecipazione, di scarsa lungimiranza. Si è visto cambiare il look, vedendo sorgere qua e la qualche spazio verde (?) o qualche piazza. Per carità, va benissimo. Di certo non avremo la presunzione e l’ignoranza di andare a disfare quello che gli altri hanno faticosamente creato. Il punto è che ci si sta andando a scontrare verso un mostro che vive oramai di vita propria.

Dove sono le energie rinnovabili? Il risparmio energetico? La cura delle problematiche sociali? Il sostegno per il commercio e l’agricoltura? 

E’ importante sottolineare il fatto che la cultura, l’attenzione verso determinate fasce sociali, latitano oramai da parecchio tempo. Probabilmente è una questione di età. I nostri amministratori sono forse rimasti indietro, non aggiornandosi nè sulle tecnologie nè sulle questioni sociali più avanzate. Il disagio che provano le nuove generazioni, le vecchie generazioni, gli anziani, i malati, i disabili, non può passare inosservato.

Tutte queste categorie possono ritrovare la loro voce ed esprimere un voto di protesta contro tutta questa serie di gravi inadempienze e di noncuranza collettiva. Diremo di più, oltre al voto di protesta, annesso al pacchetto c’è anche un voto di grandissimo contenuto. Una politica fresca, giovane, entusiasta. L’età media è di fatto 15 più bassa del solito, attestandosi a 35 anni. Le iniziative da svolgere, per la maggior parte a costo zero o irrisorio, sono tantissime: Trasparenza e informazione, Aree Wi-fi, Energie Rinnovabili, Filiera Corta, Miglioramento Viabilità, Mercato di prodotti locali, Eco-centro Comunale, etc…

Nel corso del tempo, abbiamo potuto valutare e verificare come non ci sia stata distinzione tra una lista civica piuttosto che un’altra. Hanno tutte conseguito un solo fine: forse realizzare la loro smania di grandezza, oppure talvolta, concretizzare un interesse personale e di pochi intimi amici.

Le liste civiche al di fuorì da ogni forza politica, segnate dal “Volemose tutti bene” sono state il cancro del nostro paese. Hanno espresso posizioni politiche talmente vane da essere cancellate e da rimanere ovviamente inascoltate in rapporto a tutti i livelli di governo, sia quello regionale che nazionale. La farsa del “conosco qualcuno in Regione” non funziona. Fino a quando abbiamo davvero avuto qualcuno in Regione, il paese ha funzionato. Il paese viveva di un benessere sano e naturale. C’era per caso una lista civica al governo del paese?

Signori, siamo giunti al termine di un ragionamento piuttosto ampio, carico di risentimento verso chi si è reso colpevole dello stato riprovevole in cui vige il nostro amato paese.

Siamo oramai prossimi alle Elezioni Comunali 2013 e ci stiamo arrivando veramente più carichi che mai. Questa volta abbiamo la possibilità di mandarli tutti a casa, resettare il sistema e ricominciare da zero.

Questo paese, non è un paese per vecchi.

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