#1 Comunicato Politico: Elezioni Comunali 2013

logo1.pngCodice di Comportamento dei Candidati

Tutti i candidati che faranno parte della lista che si presenterà alle Elezioni Comunali, hanno sottoscritto questo Codice di Comportamento. Nei prossimi giorni verranno resi noti i nomi dei componenti, per ora tutto è TOP SECRET.

“Il codice di comportamento per i candidati della lista Senorbì a 5 Stelle si ispira alla trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso una comunicazione puntuale sulle scelte politiche attuate con le votazioni in aula consiliare. I candidati dovranno mantenere una relazione con gli iscritti all’Associazione 5 Stelle Senorbì, tramite il recepimento delle loro proposte durante l’arco della legislatura. L’obiettivo principale dei candidati eletti è l’attuazione del Programma del M5S, in particolare per i principi della democrazia diretta.
I candidati della lista Senorbì a 5 Stelle dovranno operare per la massima attuazione del suo Programma attraverso proposte ed in ogni altra modalità possibile in virtù del loro ruolo.
I candidati sono tenuti al rispetto dello Statuto dell’Associazione 5 Stelle Senorbì, di cui essi stessi fanno parte, ed inoltre a rispettare le seguenti linee comportamentali:
• Non entrare in maggioranze o accettare incarichi da esse;

• Rendicontare pubblicamente l’uso di qualsiasi fondo pubblico avuto per svolgere l’incarico che ricoprono (es. spese d’ufficio, rimborsi spese ecc.);

• Ridursi lo stipendio ad un massimo di 1.300,00 euro al mese, anche se sindaco o assessore, destinando il resto a progetti a beneficio dei cittadini;

• Dedicare all’incarico il tempo necessario allo svolgere con efficacia il lavoro per cui si è stati eletti;

• Rifiutare i doppi incarichi elettivi, nel caso citato si lascerà l’incarico al candidato che segue;

• Consultare pubblicamente ogni tre mesi i simpatizzanti sul lavoro svolto dal consigliere eletto,rimandando a questi la conferma del proprio mandato. Questa nuova forma di politica è funzionale al controllo sociale dei cittadini eletti.

• Portare avanti le posizioni del Movimento e dei suoi iscritti ed elettori, degli aderenti all’Associazione 5 Stelle Senorbì, anche mediante consultazioni on-line, le posizioni da assumere in Consiglio Comunale su argomenti conosciuti con anticipo e sui quali non vi siano già posizioni chiare prese in campagna elettorale.

In caso di mancato rispetto di uno dei su citati punti, l’Associazione 5 Stelle Senorbì sarà autorizzata a contattare gli organi nazionali per la revoca del marchio ufficiale del Movimento 5 Stelle, chiedendo anche pubblicamente le dimissioni dal Consiglio Comunale.”

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5 thoughts on “#1 Comunicato Politico: Elezioni Comunali 2013

  1. Detto in parole povere un Vicesindaco o assessore di un comune come Senorbi, percepisce mensilmente se dipendente 106 Euro se lavoratore autonomo 180 Euro, cifra ben lontana dai 1300 Euro. Signori l’onesta morale prima di tutto l’informazione errata e terrorismo politico.

    • Hai perfettamente ragione Pantaleo, per gli assessori o il vice-sindaco il problema non sussiste, abbiamo forse sbagliato riportando la dicitura assessore. Onestamente parlando, non volevamo certamente fare terrorismo politico. 🙂 Per quanto riguarda il Sindaco, che invece viene lì citato, il problema sussiste, ed infatti si provvederà ad applicare la norma sottoscritta.

  2. Informatevi e leggete quali sono i compensi per gli amministratori locali in comuni sino ai 5000 abitanti, sicuramente evitereste di scrivere cose simili.

    • Riportando un articolo molto velocemente trovato nel web, rispondiamo in questo modo:
      “Quando si parla di costi della politica normalmente si pensa alla politica nazionale non soffermandosi sui compensi degli Amministratori locali.

      Quanti si sono chiesti quanto percepiscono i Sindaci per il servizio che svolgono? Dipende. Dal numero di abitanti del paese che amministrano, dalla professione che esercitano, dall’andamento del bilancio comunale rispetto alla media regionale e da altri parametri.

      Le nuove norme sono state definite dal Ministero dell’Interno in accordo con il Tesoro e sono contenute nel Decreto 4 Aprile 2000 n°119 in applicazione della famosa legge Bassanini, la n°265 del 3 agosto 1999 che ha fissato le nuove regole in materia di autonomia e di ordinamento degli enti locali. Il dato preponderante rimane comunque il numero di cittadini del comune in cui i sindaci svolgono la loro funzione, così come riportato dalla tabella.

      GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
      (13/05/2000)
      Indennità di funzione mensile dei sindaci
      Comuni fino
      a 1000 abitanti guadagnano 1.290 ¤
      Comuni da 1.001 a 3.000 abitanti 1.450 ¤
      Comuni da 3.001 a 5.000 abitanti 2.170 ¤ (es. Loiano)
      Comuni da 5.001 a 10.000 abitanti 2.790 ¤
      Comuni da 10.001 a 30.000 abitanti 3.100 ¤
      Comuni da 30.001 a 50.000 abitanti 3.46 ¤
      Comuni da 50.001 a 100.000 abitanti 4.130 ¤
      Comuni da 100.001 a 250.000 abitanti 5.010 ¤
      Comuni da 250.001 a 500.000 abitanti 5.780 ¤
      Comuni oltre 500.001 abitanti 7.800 ¤

      Come dicevamo, oltre al numero degli abitanti, anche la professione esercitata dal primo cittadino influenza la sua “busta paga”. Se il sindaco è un lavoratore dipendente o un pensionato l’importo riportato in tabella deve essere dimezzato, a meno che non richieda l’aspettativa per tutta la durata del mandato. I liberi professionisti al contrario percepiscono l’indennità piena, perchè ritenuti più penalizzati per effetto degli oneri fiscali e previdenziali impliciti nel reddito d’impresa.
      Altre variabili che incidono sulla quantificazione dell’indennità di carica sono:
      1) Se la percentuale di entrate proprie del bilancio comunale risultanti dall’ultimo rendiconto è superiore alla media regionale, calcolato per fasce di numero di abitanti, scatta una maggiorazione del 3 per cento.
      2) Se la spesa corrente pro capite dell’ultimo bilancio approvato è superiore alla media regionale, calcolata sempre per fasce di popolazione, scatta un incremento del 2 per cento sull’importo in tabella. E’ prevista la facoltà di introdurre ulteriori incrementi fino al 15 per cento dell’importo fissato dalla legge previa assunzione di delibera motivata. Ma è possibile anche ridurre o addirittura rinunciare al compenso.

      In ogni caso ci sembra molto poco rispetto alle responsabilità che sostengono. E comunque sproporzionato con gli emolumenti percepiti dai loro colleghi dei Consigli Regionali, Provinciali o, peggio, deputati e senatori

      Il Decreto 4 aprile 2000 n°119 fissa anche il compenso dei vic esindaci e degli assessori. Ai consiglieri comunali invece si attribuiscono i cosiddetti gettoni di presenza, una sorta di indennità di presenza in aula. Ai vicesindaci e agli assessori è corrisposto un compenso mensile pari a una percentuale dello stipendio del sindaco, sempre in base al numero di cittadini del comune. Anche il gettone di presenza dei consiglieri comunali varia a seconda del numero di abitanti del comune in cui sono stati eletti.

      INDENNITA’ DEI VICESINDACI
      Ai vicesindaci di comuni con popolazione compresa tra mille e cinquemila abitanti è corrisposta un’indennità mensile di funzione pari al 20 per cento di quella prevista per i sindaci. A quelli con popolazione superiore alle cinquemila unità e fino a 10.000 è corrisposto uno stipendio mensile pari al 50. Ai vicesindaci di cittadine con oltre 10mila abitanti l’indennità è pari al 55 per cento.

      INDENNITA’ DEGLI ASSESSORI
      Agli assessori di comuni con popolazione superiore a mille e fino a cinquemila abitanti è corrisposta un’indennità mensile pari al 15 per cento di quella prevista per i sindaci. Agli assessori di comuni con popolazione superiore a cinquemila unità e fino a 50.000 è corrisposto un compenso pari al 45 per cento. Anche per i vicesindaci e gli assessori l’indennità è dimezzata se sono lavoratori dipendenti o pensionati.

      GETTONI DI PRESENZA PER I CONSIGLIERI COMUNALI

      In sintesi, nei comuni da 1.001 a 10.000 abitanti, 18.08 ¤ a seduta; da 10.001 a 30.000 abitanti, 22.21 ¤; da 30.001 a 250.000 abitanti, 36.15 ¤ per ciascuna presenza in aula.”

      Link all’articolo:http://www.loianoweb.it/node/500
      Link alla legge della Gazzetta Ufficiale: http://www.gazzettaufficiale.biz/atti/2000/20000110/000G0165.htm

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