Quanti anni hanno i nostri amministratori?

Interessante vedere questo grigio diffuso. Grigio, colore del brizzolato.

Su oltre 8.000 sindaci, solo 70 hanno meno di 30 anni e 500 meno di 35. Significa che circa 7500 Sindaci italiani, hanno più di 35 anni.

Tra gli amministratori locali in generale, la presenza degli under 25, è sotto l’1 %. Ancora, le poltrone di Sindaco occupate da una donna sono 880, pari al 10,9%, contro l’ 89,1% di quelle occupate dagli uomini.

Per quanto riguarda la Regione Sardegna nello specifico, abbiamo questi dati qui:

Schermata 2013-03-25 a 16.59.09

A titolo di esempio, ecco alcuni nomi di giovani Sindaci:

-Alvise Maniero, Sindaco di Mira, eletto per il Movimento 5 Stelle. 26 anni.

-Massimo Zedda, Sindaco di Cagliari, eletto per SEL. 36 anni.

-Salvatore Paradiso, Sindaco di Bonea, eletto in una lista civica. 18 anni.

-Alessandro Cattaneo, Sindaco di Pavia, eletto per il PDL. 30 anni.

-Matteo Renzi, Sindaco di Firenze, eletto per il PD. 37 anni.

-Mauro Alessandri, Sindaco di Monterotondo, eletto per una coalizione di centro sinistra. 28 anni.

-Alessio Mammi, Sindaco di Scandiano, eletto per una coalizione di centro sinistra. 29 anni.

Giusto per rinfrescare la memoria ed in qualche modo farsi un’idea di quello che accadeva nel 2001, rievochiamo un articolo a firma di Franco Cocco, pubblicato nel giornale della Trexenta (ecco il link dell’originale). Qui si riporta essenzialmente la strategia che fu adottata per la risoluzione dei “grossi” problemi che affliggevano tremendamente la politica italiana. Ancora una volta, è strano non notare una qualche somiglianza e rimembranza nomistica. Non ci credete!? Leggete un pò.

Lello Mereu, dopo il suo ventennio, si accinge a donare lo scettro ad Adalberto Sanna, da immemore tempo suo principale oppositore. Il povero Marcello Lai, come descritto dall’articolo, rimane a piedi nonostante la sua corazzata ed il vento favorevole dato dalla precedente amministrazione di Luigi Conti. Ora, non abbiamo assolutissimamente niente contro queste persone, sia ben chiaro. Vogliamo però fare una riflessione con voi. Non sarà che qualcuno ci ha preso un pò troppo gusto? Cercando la negazione e di conseguenza annullandola, non sempre e non di consueto, non leggere un nome nello specifico significa che egli/ella non sia presente. Si aggirano voci di un ringiovanimento generale delle liste, come a volersi sentire tutti d’un colpo dei Grillini da battaglia. Ci domandiamo se questa non sia una semplice strategia da volponi politici, dove il giovane malcapitato è solo preda del suo burattinaio.

Di seguito l’articolo.

“Una competizione elettorale che avesse voluto rappresentare la storia “politica” del nostro paese degli ultimi 40 anni, avrebbe dovuto schierare in campo almeno 4/5 liste. Una lista capeggiata da Lello Mereu, il sindaco più amato e odiato dai senorbiesi, la seconda lista capeggiata da Adalberto Sanna, lo storico avversario di Lello Mereu e attuale sindaco, la terza lista capeggiata da Gianni Dessi, che otto anni fa intuendo di potercela fare si era sganciato dalla DC di Adalberto Sanna per mettersi in proprio senza poi avere un seguito per ragioni formali durante la presentazione della propria lista, per poi riproporsi dopo quattro anni, perdendo, ma ottenendo un risultato alquanto significativo, la quarta lista, forse, poteva essere capeggiata da uno dei quattro transfughi che poco più di un mese prima della scadenza naturale delle elezioni hanno fatto decadere il Consiglio Comunale d’accordo con gli altri tre veri leader che più furbi e capaci hanno usato i quattro a loro uso e consumo, la quinta lista è quella capeggiata da Marcello Lai, che si proponeva di portare avanti il programma di Rinnovamento Senorbi che da otto anni Luigi Conti tenacemente perseguiva e portava avanti con ottimi risultati, maldestramente propagandati e fatti conoscere. Le cose sono andate diversamente; la sintesi delle altre quattro realtà politiche senorbiesi, sotto la sapiente regia di Lello Mereu hanno proposto una sola lista ed un solo sindaco: Adalberto Sanna, il risultato li ha visti vincitori per 147 voti. Per dirla in parole povere ci sono volute tre corazzate ed una fregata per sconfiggere l’ammiraglia di Marcello Lai. Cosa sarebbe successo se ognuno di questi leader si fosse presentato con una propria lista? Possiamo forse immaginarlo, ma siccome l’urna è ……..sempre piena di sorprese, non lo diciamo. Riferiamo il commento di un vecchio elettore che ha detto: si funti postusu in tresi ( su babbu, su fillu e su ……), sinuncas su dottori iadessi bintu, e de meda puru. Noi possiamo solo dire che l’alleanza che ha visto la formazione della lista Per Senorbi Arixi e Sisini e poi della sua vittoria è per certo una forzatura, vale a dire non è una aggregazione spontanea e naturale e quindi mal rappresenta la nostra mini storia degli ultimi 40 anni e quindi la nostra comunità. Questo è quanto ha però deciso democraticamente l’elettorato senorbiese e altrettanto democraticamente bisogna prenderne atto rispettandone fino in fondo la volontà. Il ruolo del nostro giornale non cambierà, sarà lo stesso che da nove anni lo contraddistingue: informazione, informazione e informazione; alla base della saggezza c’è la sapienza, alla base della sapienza c’è la conoscenza, alla base della conoscenza c’è l’informazione, c’è poi la notizia, il fatto ed il suo produttore o generatore che dir si voglia. Orbene, se il produttore o i produttori ( Sindaco e Amministratori tutti) di fatti e notizie che riguardano il nostro Comune vogliono divulgare questi fatti e queste notizie, frutto del loro operare, noi siamo pronti e disponibili a portare sino in fondo quello che consideriamo il nostro fondamentale compito: informare. Lo abbiamo fatto con tutti i Comuni e con tutti i Sindaci, con tutte le maggioranze e con tutte le opposizioni, a maggior ragione lo faremo con gli Amministratori di Senorbi, Paese che ha visto nascere, crescere ed affermarsi il primo giornale della nostra zona di cui ogni senorbiese va orgoglioso. La notizia e l’informazione generano automaticamente anche l’opinione ed il giudizio, che sono personali e quindi di parte, ma le parti che ospiteremo saranno tutte quelle che vorranno confrontarsi, nessuna esclusa. Un giornale ha il principale compito di informare e quindi commentare i fatti, ma, essendo parte integrante di una comunità, ha anche un ruolo attivo e non di semplice “bollettino”; a tale proposito mi fa piacere riportare quanto la direzione del settimanale Panorama, il cui principale azionista è Berlusconi, ha scritto dopo il risultato elettorale del 13 Maggio, esattamente il n. 21 del 24 maggio a pagina 11 :”…Il compito di un grande settimanale come Panorama non è soltanto quello di informare, raccontare, approfondire. Ma anche quello, nei rapporti con il potere politico, di incalzare, criticare, suggerire, sorvegliare. E denunciare le cose che non vanno. L’abbiamo sempre fatto (o, almeno, ci abbiamo sempre provato): continueremo. ”

Franco Cocco

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...