La democrazia partecipativa

Parliamo di cose serie e concrete Signori. Oltre al solito Programma che di consueto si predispone, anche per rispetto delle normative in materia, generalmente completo di intenti e di buoni propositi per la eventuale legislatura da affrontare, e quindi per i successivi 5 anni a partire dall’inizio del mandato, abbiamo fortemente voluto trasportare il punto dell’attenzione verso la cittadinanza.
Già si è cominciato con l’apertura del Forum, raggiungibile a questo indirizzo, dove è possibile inserire idee, proposte e progetti per Senorbì. Ha avuto un discreto successo e dimostratasi la sua importantissima funzione, continueremo a tenerlo aperto in modo che tutti possano esprimere le proprie opinioni. Questo è il problema: tutte le amministrazioni hanno sempre fatto e disfatto a loro piacimento.

Da oggi si cambia. Tu Cittadino decidi il tuo futuro. Punto.

Come è possibile tutto ciò? Attraverso la Democrazia Partecipativa e tutti i suoi rami.

Noi presenteremo appunto una linea guida programmatica che simboleggierà in qualche modo la nostra filosofia, i nostri “ideali”. Non dobbiamo dimenticare che la scelta ultima delle attività economiche, sociali, deve toccare tutti, dall’amministrazione al cittadino. Chi viene eletto rappresenta il popolo, ma è anche vero che il popolo è Sovrano, quindi perchè rischiare di eleggere qualcuno che farà poi solo gli interessi dei pochi oppure non manterrà una sola promessa di quello annunciato in campagna elettorale?

Qui ognuno vale uno. Il Comune vale uno, tanto quanto il cittadino. Se i cittadini sono in due a pensarla in un determinato modo, il Comune va in minoranza e si ritrova da solo, dando ragione alla cittadinanza.

La democrazia non è un concetto definito e stabile ma piuttosto un processo sempre in via di formazione.
Una società autenticamente democratica non smette mai di chiedersi se si è fatto il meglio per garantire e tutelare i diritti di tutti. Tutti sono perciò invitati a contribuire al processo democratico, secondo le proprie risorse e inclinazioni.
Vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Che cos’è la democrazia partecipativa?
Democrazia partecipativa significa che i cittadini partecipano al governo della città per mezzo di assemblee ed incontri pubblici in cui contribuiscono con proposte e osservazioni alle scelte e alle decisioni dell’amministrazione pubblica. Le proposte dei cittadini nascono da dibattiti pubblici
dove vengono discusse e valutate le questioni importanti per la qualità della vita in città, dalla residenzialità alla sanità ai trasporti al verde pubblico, tanto per fare qualche esempio.

È realistico pensare di poter influire sul processo decisionale dell’amministrazione?
Le esperienze di democrazia partecipativa sono ormai centinaia in Italia e migliaia nel mondo. Ci sono molte risorse in internet dove trovare resoconti, documenti e informazioni riguardo queste esperienze, tra cui:
http://www.paolomichelotto.it/blog/
in inglese: http://www.democracy-international.org/
in tedesco: http://wissen.mehr-demokratie.de/

Inoltre sempre più istituzioni internazionali come l’Unione Europea o il Consiglio d’Europapromuovono processi di collaborazione tra enti pubblici e cittadini.
In Italia abbiamo delle leggi specifiche che favoriscono tali rapporti:
Legge 8 giugno 1990, n. 142
“Ordinamento delle autonomie locali.”
I comuni valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale, anche su base di quartiere o di frazione.
Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l’ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere altresì
determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere previsti referendum consultivi anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini.

Inoltre nel Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 viene detto che i comuni possono introdurre i referendum propositivi, abrogativi e consultivi.
http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/00267dl.htm

Perché dovrei essere interessato ad un processo di democrazia partecipativa?
La democrazia rappresentativa, basata cioè sul potere delegato ai rappresentanti eletti, ha dimostrato negli ultimi anni di non essere più in grado di garantire e tutelare i diritti di tutti i cittadini. Troppo spesso infatti, i rappresentanti eletti devono operare secondo i bisogni del
partito politico di appartenenza piuttosto che secondo quelli della comunità che rappresentano.
Inoltre, in un mondo sempre più complesso, gli eletti non possono avere competenze adeguate in tutti i settori della vita quotidiana.
I cittadini con i loro saperi, le loro esperienze e la conoscenza dei quartieri e del territorio possono invece dimostrarsi di fondamentale importanza per migliorare la qualità della vita della città.

Come si può avviare un processo di democrazia partecipativa?
Naturalmente sono necessari vari passi, che compiuti uno dopo l’altro conducono ad un reale coinvolgimento dei cittadini nel governo del territorio.
Il primo passo è la comunicazione.
L’amministrazione pubblica s’impegna a comunicare tempestivamente le discussioni in atto che coinvolgono i cittadini.
Le informazioni devono essere facilmente reperibili e devono essere fornite con un linguaggio accessibile a tutti (non in un linguaggio burocratico ricco di leggi, comma, ecc.).
Il secondo passo è l’organizzazione di dibattiti pubblici dove i cittadini possono discutere tra loro sui vari temi. A questo scopo sono necessari degli spazi che l’amministrazione pubblica deve mettere a disposizione per favorire questi incontri. Inoltre l’amministrazione deve mettere a
disposizione anche delle figure professionali esperte nel moderare gli incontri, in modo che ogni volta alla fine vengano prese delle decisioni.
Il terzo passo è il dialogo tra amministrazione e cittadini mediante assemblee pubbliche, dove le opinioni, le raccomandazioni e le proposte dei cittadini si confrontino con quelle delle istituzioni.

Le istituzioni potrebbero alla fine portare avanti i loro progetti senza tenere in considerazione le opinioni dei cittadini. Come si può influire concretamente sul processo decisionale?

Se l’amministrazione pubblica comincia un processo di democrazia partecipativa vuol dire che èsuo interesse portare avanti le istanze dei cittadini e ne tiene conto in tutte le fasi di istruzione di un progetto.
Ci sono anche altri strumenti molto concreti, già adottati con successo in molti comuni italiani:
– Bilancio partecipativo: processo decisionale che permette ai cittadini di intervenire nelle scelte economiche e finanziarie della propria amministrazione, individuando le priorità sui cui è necessario investire.
– Referendum: permette ai cittadini, raggiunto un certo numero di firme, di dare avvio a dei referendum consultivi, propositivi o abrogativi.

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One thought on “La democrazia partecipativa

  1. molto tempo fa c era un sindaco nei dintorni del paesaggio stradale dopo senorbi dove il sindaco di codesto paesello faceva assisterei suoi concitadini alle assemblee del comune e metteva le varie opzioni su un progetto e si assumeva vano prima i cittadini di tale paese r dopo… mi piacerebbe che fossimo un paese dove il sindaco ci chiama in piazza e ci chiedesse ” GENTI ITTA FEUSU SEISI DIAACORDIU A CUSTU PROGETTU ITTA I FEUSU? ……magari il popolo + sovrano ? noo sarebbe bello …proviamo ….e non facciamoci portare via le strutture che abbiamo da persone che non fanno parte del nostro bel paesino..povero ma ancora felice di viverci fateci riavere cio per cui si era lottato non fateci andare fuori paese per una visita per le altre csituazioni dove cè gente che viaggia con grandi sacrifici per una malattia recuperiamo i soldi della cee prendiamoli SIGNORI facciamo di questo paese il vero CENTRO DELLA TREXENTA come lo era una volta fate vedere che ci siamo a ncora e certa gente che c era prima stia a casa e faccia bene quel che sa fare e sopratutto date lavoro a tutti inventatelo ridate a questo paese i suoi sogni fate vivere i giovani e date aiuto a chi non lo è più svegliatevi ridateci la vita la voglia di vivere di vedere i nostri figli qui con noi con voi per essere ricordati come una amministrazione da ricordare…da…rivotare …dateci una speranza date la possibilità di costruire case ai giovani fate che rimangano qui in paese allungatelo sto paese a destra e a sinistra in lungo e in largo sbloccate le situazioni fate case è datele a chi ne ha bisogno e sopratutto informatevi bene prima di fare ..dare …….dateci un sogno fate giardini ..parchi..per bimbi anziani …dateci un altra vita ..migliore

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